di Jacopo Scafaro
Il nostro redattore, Jacopo Scafaro, ci racconta l’esperienza emozionale del suo viaggio a Copenaghen.

Gli amici sono la famiglia che ci scegliamo.
Un aforisma che può sembrare banale ma chi ha amici veri sa esattamente di cosa WhatsApp Image 2020-01-15 at 17.01.20stiamo parlando.
Nella frenesia della vita, del lavoro, della famiglia e blablabla, una vacanza con un Amico diventa un’esperienza immancabile.
Soprattutto, quante volte, provate qualcosa di diverso che rende immediatamente tutti, molto più felici?
È questo il bello: una vacanza non programmata è di gran lunga la più emozionante.
L’improvvisazione apre le porte a tante sorprese, su tutte le gratificazioni del Viaggio nella sua forma migliore, una dimensione che tutti i viaggiatori conoscono e apprezzano.
La meta scelta all’ultimo secondo è stata Copenaghen dove, la qualità della vita, in questa città è decisamente alta e gli abitanti sembrano sempre sereni e felici.
Alle 18 li vedi già in piazza per l’aperitivo e se alle 19 sei ancora dentro ad un negozio che sta per chiudere, ti invitano gentilmente ad uscire perché poi hanno da fare. La vita privata e sociale prima di tutto!
I bambini sono buonissimi, bellissimi e bravissimi, non ne ho mai visto uno piangere o WhatsApp Image 2020-01-15 at 17.01.22 (1)dimenarsi all’impazzata, se non hai ancora uno, ti fanno venire voglia di farlo all’istante.
Le donne vivono in infradito, non importa se c’è il sole o se diluvia.
Ho perso il conto di quante ragazze ho visto in felpa e infradito, ed ho perso anche il conto di quante ne ho viste che sembravano top model, roba da non voler più tornare ad Alessandria.
Le biciclette sono il mezzo di trasporto per eccellenza e ve ne accorgerete dopo pochi minuti; hanno una corsia dedicata, diversa da quella dei pedoni, e anche l’attraversamento al semaforo è su una “corsia” a parte, a lato delle strisce pedonali.
Ho adorato tantissimo le biciclette con il carrello – passeggino, alcune dotate anche di copertura, dove vengono trasportati non solo i bambini, ma anche cani, i gatti e le borse della spesa!
Ah, un’informazione importantissima: a Copenhagen il caffè fa cagare e costa tantissimo.
Passiamo ora alle cose serie, al vero motivo per cui ho scritto e state leggendo questo articolo: perché visitare Copenhagen.
La capitale della Danimarca è una splendida città, vivibilissima che ha tanto da offrire; una di quelle città che anche se non ti prepari il giro ė già solo piacevole da passeggiarci e guardarsi attorno.
Certo poi ci sono i musei, la storia, l’arte e la musica, ma Copenhagen è la classica città da visitare in bicicletta (se non piove e ti ritrovi zuppo come successo a noi) fermandosi dove vi piace a sorseggiare una bella birra artigianale o una cioccolata calda.
Nei locali, anche i più piccoli, non importa se ordinate davvero da mangiare, nessuno vi WhatsApp Image 2020-01-15 at 17.01.20 (1)caccerà via, neanche quando c’è una coppia che sta attendendo di mangiare da più di 40 minuti.
I Danesi in generale si fidano del prossimo, niente tornelli alla metropolitana, niente bigliettai.
Ognuno è responsabile di sé stesso, della città e del mondo in cui vuole vivere; difatti sono ordinati, silenziosi, puliti ed educati.
Questa splendida perla Nord Europa offre tantissime cose da visitare: appena arrivati ci siamo subito imbattuti nel parco Tivoli, uno dei parchi divertimento più antichi e belli al mondo.
A pochi passi c’è Axeltorv, una piazza che ospita molti palazzi con stile architettonici molto particolari, tra cui Axel Towers.
Da non perdere assolutamente ė Nyhavn, ovvero il vecchio porto di Copenhagen, una delle zone più caratteristiche della città. Il suo nome a dire il vero significa ‘Porto Nuovo’, fu costruito nel 1670 e a quell’epoca era il centro dei commerci della città; alcune piccole curiosità: al numero 9 si trova una delle case più antiche di Copenhagen costruita nel 1681 mentre al numero 67 visse l’autore danese Hans Christian Andersen.
Dopo ci siamo recati in quello che è forse il luogo più famoso e misterioso ovvero la Città Libera di Christiania.
Se non ne avete mai sentito parlare, sappiate che si tratta di un’area della città occupata negli anni ’70 a cui è stato riconosciuto lo status di comunità indipendente.
A Christiania non circolano quasi macchine, le droghe leggere sono legali (troverete una via che si chiama ‘Pusher Street’ dove sono vendute e dove c’è il divieto assoluto di scattare foto), ed è bandita ogni forma di violenza. È sostanzialmente una comunità autogovernata secondo leggi di convivenza pacifica.
Visitare Christiania vuol dire scoprire un luogo decisamente particolare, nel bene e WhatsApp Image 2020-01-15 at 17.01.22 (3)nel male; è un luogo fuori dagli schemi dove hanno trovato il loro ambiente Ideale hippy, creativi e Jhonny che ho perso e ritrovato ore dopo che combatteva con draghi immaginari.
In molti punti è un tripudio di colori: ci sono tanti murales e varie statue fatte con materiali di riciclo. Ci sono piccoli e grandi laboratori artigianali ed artistici, atelier, negozi, musei, bar e ristoranti.
Forse quella sorta di caos e disordine, se così lo vogliamo chiamare, è un lato di questo modo di vivere fuori dagli schemi e va considerato come uno degli aspetti di questa freetown.
Non poteva mancare la visita alla famosissima ‘Sirenetta’, partendo da Amalienborg l’abbiamo raggiunta costeggiando il canale, passeggiando nella tranquilla isola pedonale. Ahimè la statua è davvero piccola, nonostante questo è davvero carina però e rappresenta uno dei personaggi più famosi delle favole di Christian Andersen! Nei dintorni si trova il ‘Kastellet’, il bellissimo parco fortificato a forma di stella.
La vita in Danimarca è cara se paragonata alla nostra.
Certamente non mangerete con poco e vi sembreranno assurdi i prezzi dell’acqua.
Più viaggio per l’Europa è più però mi rendo conto che i diversi siamo noi ed i greci, perché per certi versi anche la Spagna sa essere più cara di noi.
C’è da dire però che i danesi sono stati capaci di costruire una delle società più felici del pianeta e sono stati in grado di mantenere le prerogative del tempo, anche grazie a WhatsApp Image 2020-01-15 at 17.01.22 (2)Copenaghen, che sembra diventare una sorta di antidoto ai problemi del resto d’Europa. Un indizio tra tutti c’è. Per capire cosa rende i danesi così sereni bisogna scovare nelle loro menti, perché quella danese è una mentalità che si riflette nella vita privata così come nel bene sociale comune. La parola chiave è ‘hygge’, di cui non esiste una traduzione in italiano, ma che potrebbe essere intesa come una combinazione di parole come intimità, relax, affetto interiore per sè stessi e per la comunità in cui si vive.
In conclusione Copenaghen è il centro di riferimento del design e dell’architettura scandinava, una scena gastronomica in continuo fermento, incredibili credenziali in ambito di sostenibilità e lo sviluppo dell’offerta esperienziale anche nel “fuori stagione”, per questo è tra l’Olimpo delle città imperdibili da visitare.
Comunque, tutto questo scritto è inutile.
Un viaggio con gli amici non deve essere letto, immaginato.

DEVE ESSERE VISSUTO!