Siamo giunti al sesto e penultimo capitolo di “Siria: mi chiamo Bushra”, il racconto di Antonio Scafaro, mentre mercoledì prossimo, giorno di Natale, ci terrà compagnia l’ultimo capitolo. Buona lettura!
SIRIA: mi chiamo Bushra
di Antonio Scafaro
6° capitolo – L’incontro

WhatsApp Image 2019-12-17 at 16.17.21Il pacco l’ho trovato tutti i giorni davanti alla tenda.
Ho sperato e cercato in tutti i modi di incontrare Aamin, perché ormai sono certa che è lui, ma niente, è come se il pacco si materializzasse lì.
Stamattina presto, affidati i ragazzi a Faatin, mi sono recata in infermeria per dei dolori alla pancia che mi tormentano da alcuni giorni.
Finita la visita e rincuorata dalle parole della dottoressa sono uscita dalla tenda e l’ho visto.
WhatsApp Image 2019-12-17 at 16.17.21 (1)Con fare circospetto, rasentando i muri del campo, Aamir si stava avviando all’uscita.
L’ho chiamato a voce alta e con il cuore in gola gli sono corsa incontro.
Arrivata a pochi passi da lui mi sono bloccata mentre sentivo le lacrime che, calde, mi scendevano sul viso.
Una tristezza infinita mi ha pervasa: magrissimo, con la barba lunga e incolta, capelli arruffati e sporchi, ma quello che mi ha fatto più male è stato il suo sguardo, un’espressione assente, attonita, ma soprattutto triste; lo sguardo vuoto di chi non vede più speranza, di chi non vede più una vita futura.
Ci siamo presi per mano e ci siamo guardati a lungo negli occhi: abbiamo rivisto la nostra breve vita, i nostri momenti di gioia, le nostre emozioni degli incontri domenicali.
WhatsApp Image 2019-12-17 at 16.17.20 (1)Piangendo ci siamo abbracciati e siamo rimasti in silenzio per un tempo che mi è sembrato infinito.
Il clacson di un camion ci ha riportato alla realtà, mi ha presa per mano e, correndo, mi ha portata fuori dal campo.
Ci siamo seduti dietro un container, Aamir ha cominciato a parlare, a raccontare.
Ero confusa, non riuscivo a seguire i suoi discorsi disarticolati: le forze lealiste, i ribelli, i gruppi jihadisti.
Prima il nostro paese era invidiato dal mondo, le migliori scuole, la sanità, l’assistenza ai poveri, poi è arrivato il gas, il petrolio, la Russia, l’America, le bombe, i morti, la fame, la paura, dovevo fare qualcosa per il nostro paese.
WhatsApp Image 2019-12-17 at 16.17.22Ma dopo i morti al mercato, i miei, i tuoi genitori, i bambini, ho capito che a nessuno interessa veramente di noi, non volevo più far parte di questo gioco di interessi e di morti e ho lasciato”.
Resta con noi, gli ho detto stringendolo a me, una dottoressa italiana mi ha promesso che ci farà andare al suo paese, in Italia, la nostra vita cambierà, ritorneremo a vivere”.
Non posso”, mi ha detto.
Mi ha dato un bacio sulla fronte e si è allontanato.
WhatsApp Image 2019-12-17 at 16.17.20Dopo qualche passo si è girato, il temporale della notte ormai si stava allontanando, le nuvole ancora basse lo hanno avvolto, il sole che stava sorgendo lo ha illuminato e ho visto la gloria dietro di lui, una corona luminescente intorno al capo si è irradiata per poi lentamente scomparire e dopo poco è scomparso anche Aamir.
Sono tornata alla tenda con gli occhi ancora colmi di lacrime, Faatin mi ha accolto in un abbraccio.

Ho urlato contro la guerra, contro i potenti, contro Dio.

 primo capitolo – mercoledì 13 novembre 2019
secondo capitolo – mercoledì 20 novembre 2019
terzo capitolo – mercoledì 27 novembre 2019
quarto capitolo – mercoledì 4 dicembre 2019
quinto capitolo – mercoledì 11 dicembre 2019
settimo capitolo – mercoledì 25 dicembre 2019