di Jacopo Scafaro
Domenica 15 dicembre, alle ore 18.30, al Cinema MAcallè di Castelceriolo, sobborgo di Alessandria, sarà proiettato il docufilm “Ti porto io”, ritratto intimo di un viaggio epico.

WhatsApp Image 2019-12-11 at 11.09.22L’amicizia è una fiamma che mai si spegnerà, è paragonabile al sole, la luce eterna che vive da sempre e per sempre.
Avere dei veri amici è come possedere un tesoro che tu non vedi, ma che hai, che non si può descrivere con  le parole; è grande come l’infinito, vale più del bene che tu hai e che sogni di avere.
Solo la vita può dire meglio di noi, senza parole, cosa essa sia: se è illusione o se esiste, i valori basilari dell’amicizia sono la fiducia e l’onestà.
Quando una persona, senza esitare, ti guarda negli occhi e può dire – sì, di te mi fido! – quella è vera amicizia.  Gli amici sono coloro che ti sanno capire, che se hai un problema ti aiutano, si fanno in quattro per te, che credono in ciò che fai, dici e pensi, in ciò che sei, anche se tutto dimostra il contrario.
Penso all’amicizia come ad un qualcosa di eterno, che non nasce e non muore, ma vive all’infinito dentro ognuno di noi.
WhatsApp Image 2019-12-11 at 11.08.58Con questo spirito è stato girato “Ti porto io” il docufilm di Chris Karcher, che verrà proiettato domenica 15 dicembre 2019, alle ore 18:30, al Cinema Macallè di Castelceriolo (Alessandria) Via Marsala 1/A al prezzo di 5 euro: un evento unico, raro ed imperdibile per un film  che ha ricevuto numerosi premi e recensioni positive in tutto il mondo.
Sarà per Alessandria un’occasione unica per assistere alla proiezione di “I’ll push you” (titolo originale dell’opera), un’opera potente che farà riflettere e commuovere, 800 km, due amici e una sedia a rotelle.
Ti porto ioè un ritratto intimo e un viaggio epico che esplora il vero significato dell’amicizia e il potere della comunità.
Tutto ha inizio quando Patrick accetta una proposta pazzesca: portare il suo migliore amico Justin, costretto a vivere su una sedia a rotelle per colpa della MAMA, bestia atroce simile alla SLA, per tutti i famosi 800 chilometri del Cammino di Santiago.
Il risultato? Un film documentario, unico nel suo genere, che illustra la loro impresa, il loro pellegrinaggio.
Non è mai facile decidere di partire, il viaggio, inteso come avventura e scoperta di sé stessi, necessita di coraggio, determinazione, volontà di mettersi alla prova e tanti rischi.
WhatsApp Image 2019-12-11 at 11.09.17I luoghi magnifici che contraddistinguono questo straordinario viaggio – che da secoli si è trasformato in un must per fedeli e non – non sono mai centro delle riprese, se non per esaltare ulteriormente il forte sentimento prima descritto.
I momenti di sconforto e rassegnazione non mancheranno, le lacrime versate sono tante (e non solo tra il pubblico in sala), ma ciò che resta saldo, e vince sempre, è il sorriso e la determinazione dei due protagonisti.
La paralisi quasi completa – e che purtroppo, inevitabilmente, giungerà ad essere totale – non è riuscita a scalfire lo spirito di Justin, tanto che spesso e volentieri lo stesso tenta di esorcizzarla con umorismo auto ironico.
Ti porto io” non è soltanto la storia di un uomo “normalmente” abile che ne spinge un altro “diversamente” abile su una sedia a rotelle per centinaia di chilometri.
WhatsApp Image 2019-12-11 at 11.09.12È anche la storia di due amici che hanno trascorso tutto il tempo del loro viaggio a “spingersi” a vicenda a essere persone migliori. Attraverso il loro coraggio e la loro dignità, Justin e Patrick ci ricordano che siamo più forti insieme che da soli. In fin dei conti, tutti abbiamo bisogno di una spinta.
In un’epoca in cui secondo gli esperti siamo sempre più soli, questo film si muove controcorrente e ci mostra come l’unica vera ricchezza dell’uomo è quella di essere circondato da persone care.
Così se siete stufi delle solite storie grottesche, con “Ti porto io ” questo commovente documentario, potrete riscoprire la dolcezza della vita e l’importanza dei rapporti umani.