Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 1° dicembre appuntamento alla casa del Quartiere di via Morgari a Torino. Alle 19,30 aperitivo benefico e inaugurazione della mostra «Burundi, paesaggi e ritratti» di Walter Zerla. Il ricavo devoluto a favore del progetto per l’Ospedale di Kiremba in Burundi.

unnamed (3)Nuova iniziativa dell’Associazione per la Cooperazione Missionaria (AS.CO.M.): dopo il sold out del concerto del coro Singtonìa di sabato 16 novembre, nuovo appuntamento a scopo benefico è in programma domani, domenica 1° dicembre.
A partire dalle 19.30 a Torino, alla Casa del Quartiere di San Salvario (via Morgari 14), l’Associazione organizza un apericena in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica  Burundi, paesaggi e ritratti di Walter Zerla.
Un legame, quello tra AS.CO.M. e Zerla, nato da un interesse in comune: la solidarietà nei confronti di un Paese che ha costantemente bisogno di aiuto come il Burundi.
L’artista è stato ben sette volte nel paese africano, insieme al Rotary Orta San Giulio, unnamedper immortalare la costruzione di ospedali, scuole, orfanotrofi e centrali elettriche  e altre iniziative, come la costruzione di cento fontane a cura della rubinetteria Fantini.
AS.CO.M. invece collabora da anni alla gestione dell’Ospedale di Kiremba, nel nord del Paese, punto di riferimento per tutta l’area settentrionale del Burundi, con un bacino di utenza che si aggira intorno ai 250 mila abitanti.
Walter Zerla è ormai uno di famiglia per gli abitanti dei villaggi del Burundi, tanto che è stato soprannominato l’umuzungu w’umugiraraneza, ossia “l’uomo bianco che non fa più paura”.
unnamed (1)In oltre 10 anni di lavoro ha avvicinato i bambini africani alla fotografia e al cinema, proiettando immagini e video su lenzuola bianche, all’interno dei capannoni delle chiese.
Burundi, paesaggi e ritratti fa parte della collezione «Fantini for Africa» ed è una carrellata di immagini in bianco e nero che racconta una storia di solidarietà, bella e quasi d’altri tempi, tra i sorrisi e l’entusiasmo dei bambini, la fatica nei campi e ritratti emozionanti.
unnamed (2)Il ricavato della serata verrà devoluto a favore del progetto – legato all’Ospedale di Kiremba – Tolerance Zero, gestito e interamente sostenuto economicamente da medici torinesi.
La sanità in Burundi è a pagamento, e Tolerance zero si prefigge lo scopo di garantire le cure a bambini indigenti – dunque impossiblitati a curarsi – affetti da malattie croniche come diabete, ipertensione e cardiopatie.

Domenica 1° dicembre 2019
Ore 19.30
Ingresso con apericena 15€
Casa del Quartiere – via Morgari 14 Torino
Ospedale di Kiremba
Tra le verdi colline del nord del Burundi, ai confini con il Rwanda, nascenegli anni ‘60 , per volontà della diocesi di Brescia, l’Ospedale di Kiremba, che da piccolo centro sanitario è ormai diventato un riferimento per tutta l’area settentrionale del Paese, con un bacino di utenza che si aggira intorno ai 250 mila abitanti. Collaborano e partecipano attivamente alla gestione dell’ospedale, sia in loco che dall’Italia, molteplici realtà e associazioni, tra cui le suore Ancelle della Carità, la Poliambulanza Charitatis Opera di Brescia, la Medicus Mundi ONG, la Fondazione Museke Onlus e l’Associazione per la Cooperazione Missionaria (AS.CO.M). Nel corso dell’anno si avvicendano équipe di medici specialisti e infermieri volontari allo scopo di supportare la gestione sanitaria, la formazione, l’organizzazione amministrativa e tecnica, l’assistenza e la manutenzione delle apparecchiature meccaniche.Attualmente l’Ospedale conta circa 180 posti letto e 170 dipendenti fra infermieri, tecnici, medici e personale amministrativo, per la maggior parte locali.L’Ospedale comprende i Reparti di Ginecologia-Maternità, Pediatria, Medicina Interna e Chirurgia-Ortopedia; in anni più recenti è stato inoltre inaugurato un vero e proprio Pronto Soccorso. Un padiglione è dedicato ai problemi di malnutrizione e alla Sanità Pubblica, con programmi di vaccinazione e prevenzione. Esiste poi un piccolo reparto di Neonatologia con circa 20 culle termiche per i bambini prematuri.È attivo un ambulatorio dedicato allo screening  e alla cura dell’HIV che fornisce direttamente i farmaci ai pazienti.  Infine, il Laboratorio Analisi è in grado di svolgere tutti i principali test ed è anche Centro di riferimento Nazionale per la donazione di sangue. Vengono prodotte in loco le fleboclisi ed è stato messo a punto un sistema di rifornimento dell’ossigeno per ogni stanza di degenza Dall’esigenza di poter seguire meglio e in modo più continuativo i pazienti con malattie croniche quali diabete,  ipertensione e cardiopatie, nasce nel 2010 il progetto “Tolerance Zero”. In Burundi il Sistema Sanitario è a totale carico di ciascun paziente e il progetto è rivolto ai malati che vivono in condizione di severa indigenza. Queste patologie hanno un impatto rilevante sulla popolazione e sono più diffuse di quanto si possa immaginare; la diagnosi di una malattia che implica l’assunzione quotidiana e continuativa di una terapia e controlli medici puntuali è spesso difficile da accettare e da sostenere a lungo termine, sia culturalmente che in termini di risorse economiche da investire. Una scarsa aderenza all’assunzione quotidiana dei farmaci e agli esami programmati porta inesorabilmente al progressivo aggravarsi delle condizioni cliniche dei pazienti. Il progetto “Tolerance Zero” si pone l’obiettivo di incentivare  l’aderenza alla terapia e ai controlli programmati in ambulatorio garantendo la totale gratuità delle cure. Il progetto è interamente sostenuto economicamente da un gruppo di medici di Torino che ha lavorato a Kiremba nel corso del tempo e che, in qualche modo, ha voluto continuare a mantenere vivo il legame con l’Ospedale. Attualmente sono inserite nel progetto 30 persone; la grave crisi socio-politico che sta colpendo il Paese dal mese di Aprile 2015è stata causa di un ulteriore impoverimento della popolazione e di un aumento delle spese legate al Progetto, aumentando la spesa mensile media da 300 a circa 400 euro