Riceviamo e pubblichiamo
Lunedì 18 novembre a Palazzo Cisterna di Torino, sede della Città Metropolitana di Torino, gli Amici della Cultura incontrano Italia Nostra per parlare dell’attività svolta a favore della protezione di beni culturali e ambientali.

Italia_Nostra_LogoDopo il successo dell’incontro sul FAI, Fondo Ambiente Italiano, l’associazione Amici della Cultura torna a parlare della protezione di beni culturali e ambientali organizzando lunedì 18 novembre alle ore 17,00 a Palazzo Cisterna, sede aulica della Città metropolitana di Torino, un incontro con Roberto Gnavi, presidente di Italia Nostra Torino.
L’atto ideale di nascita di Italia Nostra sta nel cuore barocco di Roma, tra il Tevere e Trinità dei Monti, in quel tessuto stratificato e denso di storia che nel 1951 doveva essere cancellato dall’attuazione dell’ennesimo sventramento concepito nel ventennio tra le due guerre tra piazza di Spagna e piazza Augusto Imperatore. Contro quel progetto uomini di lettere, artisti, storici, critici d’arte, urbanisti si cercarono e si unirono a difesa del nostro patrimonio artistico e delle nostre bellezze naturali sempre più minacciate. Il 29 ottobre 1955 Umberto Zanotti Bianco, Pietro Paolo Trompeo, Giorgio Bassani, Desideria Pasolini dall’Onda, Elena Croce, Luigi Magnani e Hubert Howard siglarono l’atto costitutivo di Italia Nostra. Da sei decenni le attività di volontariato culturale organizzate da Italia Nostra hanno contribuito a diffondere nel Paese la cultura della conservazione del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere ambientale delle città. I beni culturali, l’evoluzione naturale e storica, i centri storici, la pianificazione urbanistica e territoriale, i parchi nazionali, l’ambiente, la questione energetica, il modello di sviluppo del Paese, la viabilità e i trasporti, l’agricoltura, il mare, le coste, le isole, i musei, le biblioteche, gli archivi storici: questi sono alcuni dei capitoli più importanti dell’attività capillare di Italia Nostra, spesso sostenuta da una ricerca approfondita e documentata da una vasta pubblicistica che oggi costituisce patrimonio unico e insostituibile a disposizione del Paese.
A due anni dalla nascita di Italia Nostra, fu costituita in data 26 aprile 1957 la sezione di Torino.

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Valdo Fusi

Erano allora presenti personaggi quali Marziano Bernardi e Valdo Fusi.
Uno dei primi Presidenti fu il prof. Giovanni Getto, cui seguirono, tra gli altri, il prof. arch. Giampiero Vigliano (a cavallo dell’anno 1976), l’arch. Cesare Volpiano (1977-79), l’arch. Donatella d’Angelo (1980-83), Giovanni Arpino (1984-86), il prof. Paolo Durio (1987-95), l’arch. Roberto Lombardi (1996-2008).
Un’occasione, quella curata dagli Amici della Cultura, per illustrare i risultati ottenuti in 60 anni di attività e il nuovo modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale italiano, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere e di occupazione.
Ingresso libero.
Le conferenze curate dagli Amici della Cultura proseguono a Palazzo Cisterna con il seguente calendario:
2 dicembre alle 17 “1893: schianto dell’aerostato degli sposi in Val di Lanzo“. Cronache del fatto raccontate da Marisa e Manuel Torello
9 dicembre alle 17 “La filosofia di Baba Bedi. Un incontro armonico tra uomo e natura“. Intervento di Albania Tomassini