di Jacopo Scafaro
Nella filosofia della nostra rivista non c’è spazio per la cronaca ma il dramma che nei giorni scorsi ha colpito la comunità alessandrina ci ha portato come rivista a essere moralmente toccati da quanto è successo e da quanto sia stato ingiusto. Abbiamo, quindi, lasciato alla penna del nostro redattore Jacopo Scafaro una riflessione.
Fabrizio Capra

WhatsApp Image 2019-11-07 at 15.29.50La tragedia che ha coinvolto nei giorni scorsi i Vigile del Fuoco mi ha portato d’impeto a scrivere i miei pensieri, non sono riuscito a trattenere le parole e le emozioni.
Molte volte ho pensato cosa voglia dire far parte delle forze dell’ordine e in questa occasione più che mai, essere un vigile del fuoco.
Sono tante le parole che mi soggiungono, ma solo una le racchiude tutte, ed è coraggio. Si perché un pompiere deve essere coraggioso per entrare in una casa in fiamme, protetto solo dalla propria attrezzatura.
Molti dicono, ed è anche il titolo di una loro canzone, che il pompiere paura non ne ha, dal mio punto di vista non è del tutto giusto; perché secondo me la paura esiste e fa involontariamente parte di noi.
WhatsApp Image 2019-11-07 at 15.29.45La paura a volte – in questo lavoro – è quello stato d’animo che ti permette di non fare stupidaggini; un pompiere non si può permettere di sbagliare, per lui, per la sua squadra, per i suoi cari e per le persone che deve salvare.
I soccorritori devono avere sì, un gran cuore, spirito d’altruismo e volontà di aiutare il prossimo, ma anche una razionale ed approfondita conoscenza del saper “essere” e del saper “agire” lucidamente, in maniera determinante nel contesto a lui proposto.
La vita accanto ad un agente delle forze dell’ordine, di qualsiasi reparto, è tutt’altro che facile.
Quando lui è in turno, chi rimane a casa ha sempre la paura e il pensiero di non rivedere il proprio caro.
Sapete qual è secondo me un pregio dei Vigili del Fuoco?
È che nonostante i problemi che hanno vanno avanti lo stesso, perché loro lo fanno per la gente e a loro basta un grazie detto con il cuore, ed è proprio da quel grazie che trovano la forza per ricominciare, nonostante tutto.
Se provate a dire a un Vigile del Fuoco che è un eroe o un angelo, secondo voi come risponderà ?!
Che lui non è un angelo ne tantomeno un eroe, ma è una persona qualsiasi che fa solo il proprio lavoro.
Il lavoro del pompiere ha molteplici sfaccettature, dallo spegnere una casa in fiamme, a salvare un gattino sull’albero, fare ricerca dei dispersi in caso di calamità, fino a spegner un incendio in un casolare abbandonato.
WhatsApp Image 2019-11-07 at 15.29.50 (1)La cosa che mi ha colpito di più è l’umiltà con cui lo fanno, arrivano per primi e  in silenzio, quasi in punta di piedi, fanno il loro lavoro e come sono arrivati se ne vanno.
Non cercano le telecamere, ne tantomeno vogliono elogi e medaglie, cercano di salvare il salvabile, cercano di aiutare chi ha bisogno, cercano di riaccendere la speranza negli occhi delle persone che in un attimo hanno perso tutto. Cercano di confortare parenti e amici che hanno perso un proprio caro in un incidente.
Non è facile soprattutto quando a morire è un collega, si ha il cuore logorato dal dolore eppure sono li, impassibili quando la bara sull’autoscala gli passa accanto, impassibili quando vedi per l’ultima volta il collega e sanno che non potrai più lavorare con lui.
L’abbraccio di un vigile del fuoco è un abbraccio sincero e speciale, è un abbraccio che guarisce tutti i mali.