Riceviamo e pubblichiamo
foto Carlo Ferrara
Domenica 10 novembre a Carmagnola (To) in vie e piazze del centro storico dalle ore 8 alle ore 18 seconda edizione della Festa legata alle tradizioni rurali del territorio con la fiera del libro “Portici da Leggere”, musica classica e pop con “Gli Amici di Fritz” e “Saxmania”, musica e danze occitane con “Note occitane”, letture teatrali su “La leggenda di San Martino”, antiquariato e mercato delle pulci con la “5ª Festa del Baratto e della Creatività d’Autunno” e con il “Mercantico e Fiera dei Generi del Riuso”, estemporanea di fotografie e tante proposte enogastronomiche della cucina tradizionale proposte da bar e ristoranti. Evento gratuito.

Domenica 10 novembre avrà luogo a Carmagnola (To) la seconda edizione della Festa di San Martino, un’iniziativa diffusa in tanti Comuni italiani, perché particolarmente legata alle più antiche tradizioni rurali del nostro Paese.
carmagnola_mercantico_3mdPresso le comunità contadine della Pianura Padana l’estate di San Martino segnava la scadenza annuale dei contratti agrari, coincidendo talvolta con i traslochi. Col mutare della società, la Festa di San Martino ha necessariamente assunto una valenza differente, fino a divenire il pretesto e l’occasione per ripensare ad alcune di quelle tradizioni destinate a scomparire oltre che nella pratica, pure nei ricordi.
Per celebrare questa festa antica, il Comune e la Pro Loco organizzano, nella domenica del 10 novembre, una giornata da trascorrere per la vie e le piazze della città, animate dalle ore 8 alle 17:30 dalle librerie e dalle case editrici partecipanti alla fiera del libro “Portici da Leggere”, dai venditori e collezionisti di antiquariato del “Mercantico e Fiera dei Generi del Riuso” e dai fotografi che concorreranno all’estemporanea di fotografia San Martino Photolife, organizzata dal Circolo Fotografico La Fonte, per immortalare i momenti più significativi di questa festosa domenica autunnale (iscrizione dalle ore 9 alle ore 11, consegna delle immagini entro le 15:30 e premiazione alle 17:30).
All’interno di Casa Cavassa, dalle ore 10 alle ore 18, il Gruppo Informale Donne in Città inviterà a riflettere sull’importanza del riuso proponendo la 5ª “Festa del Baratto e della creatività d’Autunno”, una divertente opportunità per scambiarsi vicendevolmente tanti oggetti usati e farli tornare nuovamente utili.
Nel pomeriggio, tra le ore 15:00 e le 18:00, l’atmosfera sarà anche allietata da performance musicali e teatrali, che si proporranno al pubblico in spazi aperti del centro storico: in piazza Sant’Agostino e Piazza Garavella i cantanti della compagnia Gli Amici di Fritz si esibiranno accompagnati al pianoforte in arie d’opera e canzoni tratte da famosi musical, in piazza Verdi i giovani musicisti dell’Associazione culturale Saxmania saranno impegnati nell’esecuzione di un vivace repertorio di brani pop leggendari e in piazza Manzoni sarà possibile ballare con l’associazione La Ghironda, sulle note occitane del Duo Quattromini e Giordano.
carmagnola_mercantico_1mdUna parentesi letteraria, teatrale e poetica sarà invece rappresentata dalla “Leggenda di San Martino”, raccontata dagli attori del Gruppo Teatro Carmagnola presso il Cortile Osella di Via Valobra 98 tra le ore 15:00 e le 17:00 .
Domenica 10 novembre sarà anche l’occasione per lasciarsi tentare dagli “Assaggi d’Autunno”, i prodotti di stagione e del sottobosco abbinati a pregiati e squisiti vini in degustazione, proposti in tante eccellenti specialità dell’enogastronomia locale appositamente selezionate dai ristoranti e dai bar cittadini.
Alessandro Cammarata, Assessore alla Cultura del Comune di Carmagnola, illustra così le ragioni che hanno motivato la scelta di un evento culturale dedicato a questa particolare ricorrenza: “La cultura di ogni società è un patrimonio in continua evoluzione, in cui gli usi, i costumi e le pratiche del presente altro non sono che il risultato di valori, attività ed azioni del passato. Salvaguardare le tradizioni e trasmetterle alle generazioni più giovani, perciò, può servire a comprendere e a valorizzare l’identità di una comunità, guardando al futuro con una maggior consapevolezza e, soprattutto, con una riflessione più matura sulle proprie origini”.