a cura della Redazione
Per la rubrica “RP Consiglia” oggi vi proponiamo la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto (Pr) e una mostra su pittura, scultura e fotografia che si terrà in Canton Ticino a Rancate.
SUA MAESTÀ IL FUNGO PORCINO FESTEGGIA AD ALBARETO (PR)
quando: dal 4 al 6 ottobre 2019
dove: Albareto (PR)
orario: venerdì 4 ottobre dalle ore 17 – sabato 5 e domenica 6 ottobre dalle ore 11 
informazioni: Associazione Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto - Tel. 0525929449, 0525999231 - info@fieradialbareto.it
sito: www.fieradialbareto.it
Comune-di-Albareto-Porcinisintesi: giunge alla 24ª edizione la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto (PR) che animerà con appuntamenti enogastronomici a tema l’Appennino parmense. È un ingrediente speciale, il fungo porcino, e lo è ancora di più la qualità che cresce tra i boschi e i rivoli d’acqua che costellano il territorio dell’Appennino Parmense. Non è possibile confonderlo con altre tipologie perché il suo sapore distintivo e il suo profumo muschioso, è ciò che lo rende prezioso e ricercato nelle ricette dei migliori ristoranti. Visiteranno la Fiera buongustai, esperti fungaioli e curiosi, tra profumati stand enogastronomici, menu a “tutto fungo”, escursioni, musica, eventi legati alla micologia, show cooking e divertimenti per bambini. Chef ed estimatori di questo pregiato prodotto naturale si cimenteranno nella sua rielaborazione culinaria, celebrando per tre giorni l’eccellenza della Val Gotra. Non va dimenticato che Albareto sorge proprio nel cuore della zona vocata al Fungo IGP di Borgotaro, prodotto di qualità superiore tutelato dal 1993. La manifestazione è inoltre gemellata dal 2012 con la Fiera del Tartufo Bianco di Alba (CN) e prevederà la partecipazione di aziende delle Langhe con le specialità tipiche. La Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, risultato dell’efficienza e della dedizione dei volontari, è patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico e nasce in collaborazione con il Comune di Albareto, il Consorzio del Fungo IGP, la Provincia di Parma, la Regione Emilia Romagna e il Circolo Culturale l’Albero.
(fonte Ella Digital)
RANCATE (CANTON TICINO): PITTURA, GRAFICA E FOTOGRAFIA ALLA PINACOTECA ZÜST
quando: dal 20 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020
dove: Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Via Pinacoteca Züst -  Rancate - Cantone Ticino
orario: da martedì a venerdì 9-12 / 14-18 - sabato, domenica e festivi 10-12 / 14-18 – Chiuso il lunedì (festivi aperto), 24, 25 e 31 dicembre 2019
sito: www.ti.ch/zuest
MFA-F-000059-0000sintesi: Arte e arti. Pittura, grafica e fotografia nell’Ottocento, esposizione a cura di: Matteo Bianchi in collaborazione con Mariangela Agliati Ruggia ed Elisabetta Chiodini con il coordinamento scientifico e organizzativo: Alessandra Brambilla. La mostra propone un confronto serrato e stimolante tra fotografie, dipinti, incisioni, disegni, libri, permettendo di comprendere come quella di metà Ottocento fu una vera e propria rivoluzione nel modo di vedere la realtà e di diffondere conoscenze e informazioni da cui non ci sarebbe stato ritorno. Da un lato il pittore che vede nel suo lavoro la vera arte, dall’altro l’idea che con l’arte si crei, con la fotografia si riproduca solo meccanicamente. Un dogma sviluppatosi a metà Ottocento che ha continuato a dominare anche nei decenni successivi e che, sia pure a denti stetti, alcuni continuano a praticare ancora oggi. La fotografia darà invece origine ad un nuovo modo di rapportarsi al reale e molti saranno gli artisti che sapranno fare un uso originale del nuovo mezzo. L’intera mostra si snoda su un binario doppio: una“linea riservata ai dipinti, una parallela alle fotografie (con importante presenza di originali) che ricostruiscono il processo creativo seguito dagli artisti. Un tema affascinante, indagato anche attraverso la presenza di numerosi inediti da collezioni private, che questa rassegna ha il merito di far scoprire al grande pubblico.
foto: Francesco Paolo Michetti: Scatto fotografico per “L’incontro” Archivi Alinari – Archivio Michetti, Firenze © Archivi Alinari, Firenze
(fonte Studio Esseci)