di Fabrizio Capra
Oggi andiamo a scoprire un altro mistero: quello del fantasma della vecchina di Genova. Una storia molto particolare con tanti testimoni. Un fantasma che sembra apparire ogni cinque anni, sempre nello stesso periodo, tra Natale e Capodanno… e quest’anno dovrebbe essere l’anno giusto.

San-Donato-dopo-i-bombardamenti-300x187Palazzi, castelli, case, parchi, paesi, città: ogni luogo apparentemente ospita un proprio fantasma, più o meno discreto, più o meno rumoroso, più o meno spaventoso.
Il fantasma di cui narriamo oggi è una presenza tranquilla.
Ci troviamo a Genova, nel centro storico, nei pressi di Porta Soprana, quella da cui si entra (un tempo per chi arrivava da Levante) nella parte alta della città vecchia.
Nella zona che un tempo era il vicolo Madre di Dio, che dal 1989 appare il fantasma di una vecchina, che indossa abiti vecchi, decisamente fuori “periodo” e dai capelli grigi.
Molti hanno visto questo fantasma che si rivolge alle persone che incontra chiedendo, in un dialetto genovese molto stretto, dove si trova Vico Librai.
Orbene… Vico Librai non esiste più dagli anni ‘40, andato distrutto durante un bombardamento aereo tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito solo successivamente.
porta sopranaDa qui lo stupore di chi veniva fermato da questa vecchina non sapendo dove si potesse trovare questo Vico.
Il “fantasma”, rivolgendosi alle persone per strada, affermava di abitare in Vico Librai e di essersi persa. Sappiamo che i vicoli di Genova sono un vero e proprio labirinto dove, a volte, anche un genovese rischia di perdersi ma ritrovare Vico Librai è  veramente qualcosa di impossibile.
Dopo aver interpellato i passanti la vecchina spariva improvvisamente, quasi come svanire nel nulla.
Tante sono le testimonianze e tutte concordano tra loro: una vecchina, abiti fuori moda, capelli bianchi e che una volta chiesta l’informazione si eclissava… e quando c’è concordanza, un particolare da parte di persone estranee tra loro, qualcosa di fondata ci deve pur essere.
Addirittura una testimone mentre parlava con la vecchina cercando di esserle utile (cosa molto improbabile) vide avvicinarsi una amica che le chiese perché parlava da sola e rigiratasi verso la donna questa era sparita.
Fu interpellata anche una medium che affermò che si trattava del fantasma di Maria Benedetti, morta nel 1944.
Questo può essere suffragato da due testimonianze.
Un mendicante fu avvicinato da questa vecchina che donò a lui una banconota: il mendicante osservo la banconota e rimase stupito che fosse del valore di 100 lire del 1943. Quando alzò gli occhi per cercare il “fantasma” questo era sparito.
15via-Madre-di-Dio-ed.-SciuttoDue donne che lavorano in un bar del centro storico raccontano di una vecchietta entrata nel locale in un giorno di neve, ordina una tazza di latte che però non beve e lascia qualche moneta sul bancone ed esce dimenticando il borsellino. La barista esce fuori di corsa ma non vede più nessuno ma, fatto particolare, sulla neve fresca non c’era alcuna impronta. Le monete lasciate sul bancone erano datate 1940, risalenti al Regno d’Italia, e nel borsellino trovarono una vecchia chiave (probabilmente quella della casa di Vico Librai) e un’immagine sacra.
Tutto frutto di fantasia? Mi pare strano!
In tanti sostengono che il fantasma faccia la sua apparizione ogni cinque anni sempre nel periodo che intercorre tra Natale e Capodanno.
Se facciamo due conti quest’anno cade l’anno di una sua possibile apparizione, nel trentennale dalla prima volta che apparve a un passante.
Una sola domanda può sorgere spontanea: dal 1944 al 1989, perchè così tanto tempo prima di iniziare a materializzarsi?
13-via-Madre-di-Dio-1902-omaggio-Secolo-XIXLa zona interessata dalle apparizioni sembra essere abbastanza vasta: oltre che vicino a Porta Soprana anche nella zona denominata Centro dei Liguri e i Giardini Baltimora ma sempre e rigorosamente nello stesso periodo dell’anno.
Si tratta sicuramente di un “fantasma” nostalgico che è in pena e pieno d’ansia, alla ricerca di quella che fu la sua casa, quella che vide andare distrutta sotto i bombardamenti (se non addirittura lei stessa rimase sotto le macerie dei bombardamenti del 1944): chiede aiuto, dice che ha fretta, deve andare a casa a far da mangiare ma poi, come ogni buon fantasma, svanisce nel nulla per tornare nella dimensione dalla quale è venuta.