di Jacopo Scafaro
Oggi il nostro redattore, Jacopo Scafaro, ci propone una sua riflessione sui modelli a cui ispirarsi, sul non abbandonare i sogni e su godersi la vita.

foto 1Nella nostra vita, ognuno di noi ha avuto un idolo o modello a cui ispirarsi.
Quando eravamo piccoli eravamo esterrefatti da un cartone animato, da un cantante, un calciatore, un attrice; crescendo poi il nostro interesse si intensificava su dei generi ben precisi.
Possono esserci davvero tante ragioni: amiamo la musica, l’immagine, amiamo come rappresenta certi personaggi, le sue storie e come scrive. Spesso sono queste le figure che diventano idoli di centinaia di ragazzi o giovani.
Penso che idolo non sia sempre collegato alla celebrità di un personaggio;  la bellezza di quel individuo, il vestirsi bene, portano i giovani d’oggi ad individuare alcune persone come idoli, ispirazione di qualcosa o simboli di uno status.
Molto spesso non ci domandiamo mai se questa individuazione di un personaggio da ammirare non serva solo per avere esempi da seguire. C’è bisogno sempre nella vita di guide, spunti da prendere quando devi decidere se intraprendere una scelta o un’altra.
foto 3Ci vestiamo in un determinato modo perché quel vip ha indossato quell’abito, ci atteggiamo – in modi che non ci rappresentano – solo per seguire la moda, tuttavia avete mai pensato che gli idoli che seguiamo possano anche essere altro, oltre all’immagine che mostrano al pubblico ?
Se vi dicessi che degli uomini o donne di cultura, scrittori / scrittrici, poeti, fisici possono diventare idoli? Ci sono scienziati che ispirano tantissime persone, storici e critici dell’arte, medici, che sono quotidianamente esempi da seguire.
Trasmettono a molti, anche se avviene tramite la televisione o un libro, perché hanno quella capacità di parlare di qualcosa trasformando tutto in una storia, un racconto, e sopratutto che parlano a noi comuni mortali, come degli interlocutori a loro pari; come ad esempio Alberto Angela che con il suo modo di raccontare i fatti è riuscito ad avvicinare persone di ogni genere d’età a temi che alcuni anni fa, in televisione avrebbero avuto share bassissimi.
È diventato a modo suo, un modello da seguire.
Ma lo spunto di questo articolo è nato dal fatto che in questi giorni ricorre la scomparsa del grande Robin Williams, uno dei miei miti/ personaggi che ho amato fin da piccolo.
Il grande trasformista di Hollywood è stato per me una grande fonte di ispirazione, un uomo che avrei tanto voluto conoscere.
Nel tempo ho scoperto che anche lui amava collezionare, come faccio io.
foto 2Chi lo avrebbe mai detto? Certo, non stiamo parlando di un santo, nella vita ha fatto errori, a volte anche gravi, ma prima di tutto si è donato, e ha cercato sempre di portare il sorriso nel volto del prossimo.
La sua voglia di lavorare, il suo impegno, la sua genialità, rimane il rammarico di pensare che forse poteva essere sfruttato meglio, soprattutto in anni più recenti.
Di Robin bisogna ammirare il coraggio, si è sempre messo in discussione, non si è mai sentito arrivato, ed è sempre rimasto umile, cosa che davvero non è da tutti.
Sono queste cose, belle e brutte di un personaggio pubblico, che a mio modesto parere creano il mito, perché citando una battuta di uno dei suoi film più belli (Hook – Capitano Uncino, dove lui interpretava Peter Pan da grande) «Vivere, Vivere può essere un avventura straordinaria!».
foto 4Ed essendo stato Robin un artista polivalente, di sicuro avrà preso alla lettera una battuta del medesimo film: «Preparati a morire Peter! Morire sarebbe una grande avventura!»
In conclusione non abbandonate i vostri sogni per nessun motivo, anche se questi passano attraverso miti o personaggi da ammirare; alla lunga, rassegnazione, frustrazione e infelicità, fanno male più di qualsiasi giudizio e di qualsiasi conto da pagare.
La vita è una sola.
Godetevela.