a cura della Redazione
Domenica per la rubrica “Arte culinaria” è stata proposta una ricetta che prevede l’utilizzo della “farina di farro” sottolineando i benefici che può apportare al nostro organismo il farro stesso. Oggi per la rubrica dedicata al benessere naturale parliamo proprio di questo.

pianta farroIl farro è considerato la più antica tipologia di frumento coltivato. Veniva utilizzato dall’uomo per la propria alimentazione già nel Neolitico per poi andare a ridurre e quasi scomparire nel corso dei secolo. Solo recentemente si è riscoperta la coltivazione di queste cereale che sovente viene associata all’agricoltura biologia e alle colture da adottare nelle zone agricole marginali.
Il farro ha un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di frumento pertanto in una dieta rappresenta una importante variante.
Ricco di vitamine (in particolare quelle del gruppo B – B2 e B3 – e A)  e di sali minerali (i più presenti fosforo,  potassio e magnesio), povero di grassi, se integrale, presenta un elevato contenuto di fibre importanti per l’intestino e contiene elementi nutritivi come la tiamina, la riboflavina e la nacina.
Inoltre il suo apporto calorico è basso (340 chilocalorie ogni 100 grammi).
Analizziamo i principali benefici del farro.
Favorisce il transito intestinale – Grazie alle fibre, favorisce il transito intestinale, proteggendo la salute dell’intestino e aiutando in caso di stitichezza. Sono note le proprietà lassative di questo cereale.
Aiuta la digestione – È altamente digeribile: aiuta la digestione e protegge l’apparato digerente da malattie come la gastrite o disturbi che interessano questa parte dell’organismo tra cui il ristagno della bile nell’intestino.
Farro-2-e1475686993698Proprietà dimagranti – In quanto povero di grassi e calorie ed è, dunque, consigliato nelle diete dimagranti. Il suo potere saziante aiuta a limitarsi nelle quantità di cibo e calorie, restando in forma più facilmente.
Proprietà depurative – L’alto contenuto di fibre insolubili è di aiuto per la pulizia dell’intestino e favorisce una maggiore depurazione dell’organismo.
Abbassa i livelli di colesterolo – La “niacina” contenuta nel farro pare aiuti ad abbassare i livelli di colesterolo LDL nel sangue e, di conseguenza, ridurrebbe il rischio cardiovascolare e di aterosclerosi.
Riduce il rischio di diabete – Consumare farro aiuta a ridurre il rischio di contrarre il diabete di tipo 2: il merito è dell’elevato contenuto di elementi nutritivi e fibre, che contribuiscono alla prevenzione di ischemie, obesità e insulino-resistenza. 
Ecco, invece, a evidenziare le c
ontroindicazioni.
Il farro contiene glutine quindi non è a chi soffre di celiachia o di intolleranza a questo elemento e deve dunque seguire una dieta senza glutine.
Invece chi fosse allergico alle proteine del grano potrebbe tollerare quelle del farro poiché risulta di più facile digeribilità anche se bisogna porre attenzione a seconda delle problematiche di salute individuale.
farroSe si soffre di colite cronica il farro è assolutamente da evitare proprio per le sue proprietà lassative.
Non è indicato per soggetti che hanno problemi intestinali o digestivi vista l’alto contenuto di fibre.
Suggeriamo, in ogni caso, di consultare il proprio medico in caso di dubbi relativi all’utilizzo del farro come di altri prodotti che possono entrare in contrasto con eventuali problemi di salute.