di Sara Colonna
Ospitiamo sulle nostre pagine un articolo di Sara Colonna, bravissima collega che collabora con Edoardo Raspelli. Ci scrive di Corsi del Giardino, un gioiello incastonato nel quadrilatero della moda, sotto lo sguardo della Madonnina, a Milano.

66200400_344412976451355_732686695887011840_nSi tratta di un gioiello incastonato nel quadrilatero della moda di Milano, è Corsia del Giardino, bistrot per colazioni e brunch, 200 metri quadrati firmati dall’architetto Nicola Gisonda.
Un ambiente raffinato e accogliente, arredato con materiali pregiati, i marmi di Altomonte, offre la possibilità di godere dell’atmosfera raffinata della città, è Corsia del Giardino, un bistrot dove l’accoglienza è una religione, con una cucina fatta di sapori originali, contemporanei ma fortemente legati alla tradizione culinaria italiana.
E se a Milano anche la pausa pranzo diventa fashion, ecco dunque una proposta nell’itinerario di tutti coloro che avessero voglia di uno spuntino glamour nella capitale internazionale della moda.
Arrivando con la metropolitana M3, fermata Montenapoleone, si svolta a destra e si percorre via Manzoni, sì quella che nell’Ottocento era considerata la via più lussuosa d’Europa, e c’è chi giura che le cose stanno ancora così.
66754507_820269075039862_5767601398707388416_nRacchiuso tra quattro vie principali, il quadrilatero della moda di Milano, è una meta di pellegrinaggio per gli amanti dello shopping che arrivano da tutto il mondo anche solo per ammirare le vetrine dove i migliori stilisti espongono le loro creazioni.
Tra queste quattro strade, vi è appunto, via Manzoni, che parte dal Teatro alla Scala con accanto Palazzo Marino e arriva fino ai Giardini di Porta Venezia, e che oltre ad essere il paradiso dello shopping, è una strada ricca di storia: vede affacciarsi il Grand Hotel et de Milandove Giuseppe Verdi, il compositore più rappresentato al mondo ha trascorso la sua ultima notte e dove i turisti possono alloggiare nella Camera di Luchino Visconti.
Continuando nella passeggiata, ecco imbattersi nel vessillo di Poldi Pezzoli, una delle più belle case museo della città: all’interno cela opere del Botticelli, Canaletto, Piero della Francesca, Raffaello e il famoso ritratto femminile “La Dama” del Pollaiolo.
Percorrendo qualche metro dal museo Poldi, ci si ferma presso il numero16, si arriva così negli spazi unici occupati dal bistrot Corsia del Giardino, che offre la possibilità di godere dell’atmosfera raffinata della città in deliziosi locali ristrutturati dall’architetto Nicola Gisonda, già autore dell’importante restauro di Officine del Volo di Milano.
66450127_363483701017370_347355626092888064_nUna città sempre più capitale, grazie anche alla volontà di recuperare un’ identità attraverso luoghi speciali, non vuoti cube, come per l’incredibile Corsia del Giardino.
Il luogo mi ha affascinato nel momento in cui ho attraversato il confine tra la galleria di accesso alla corte e via Manzoni – l’Architetto Nicola Gisonda, descrive così le sensazioni che sono alla base della sua intenzione di prendere in carico il progetto di restauro – Gli occhi si sono posati sul giardino di fronte, attratti inevitabilmente dal verde accesso delle imponenti piante che si fondono con l’azzurro del cielo e con l’intensa luce del luogo aperto contrapposto alla penombra della galleria alle nostre spalle. Solo girandosi ci si rende conto di quanto poco spazio ci divide dalla frenesia. Un ambiente magico che corrisponde alla mia idea di luogo di ristoro e di pausa. Non avevo altra scelta che far vivere per sempre quelle sensazioni, riportandole nello spazio che mi trovavo a progettare, annullandone i confini spaziali, pensando a un unico ambiente tra interno ed esterno.
Il bistrot è inoltre collegato allo showroom dell’azienda Gessi, leader nella produzione di rubinetteria di design, che si trova al piano inferiore.
La cucina, a base di pesce freschissimo e materia prima di qualità, è guidata dallo chef Rocco, aiutato dalla sous chef Celeste, che propongono per la pausa pranzo anche ricche insalate gustose.
Se è consigliato provare il vitello tonnato, da non perdere, a seguire, è il tortino caldo con cuore di cioccolato, eventualmente accompagnato da gelato alla crema oppure fragole.
66434412_2297041090361851_4498031550163582976_nLa sala è diretta da Gentian Zeka, che vanta, tra l’altro, una formazione di bar tender con una lunga tradizione internazionale.
E se il bere miscelato, in ambienti eleganti, di lusso e di moda, è sicuramente tra le tendenze e i piaceri più condivisi della bella vita milanese, la sera Gentian è pronto a soddisfare i clienti più esigenti in fatto di aperitivi.
Se il classico Negroni amaro è uno dei giganti nella carta cocktail, a Corsia del Giardino potete provare il suo Negroni sbagliato, cocktail creato nel Bar basso di Milano nel 1972 e in genere chiamato semplicemente sbagliato perché nato per errore, dove lo spumante brut sostituisce il gin, e da lui preparato seguendo la ricetta originale.
Richiestissimo è, poi, il suo Margarita.