Modelle alternative: una forma d’arte dove esprimere se stesse

di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event
Oggi per la rubrica dedicata alle “aspiranti modelle” ci occupiamo di modelle alternative, particolarmente rivolte al mondo della fotografia. Questo genere non è solo foto ma arte.
ALEcomics - foto Massimo Pitorri 1

ALEcomics – foto edizione precedente di Massimo Pitorri

I generi alternativi sono numerosi e vari, nel sceglierne uno bisogna porre molta attenzione.
Tra i generi alternativi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, possiamo annoverare, in ordine sparso: gotich, dark, noir, suicide girl, burlesque, shibari, kinbaku, bondage, cosplay, pin up, fetish, fantasy, ecc. ecc.
Erroneamente si crede che a cimentarsi in questi generi alternativi sono ragazze che “non possono” fare altro genere. Niente di più sbagliato!
Chi sceglie di fare la modella di generi alternativi lo fa perché quello è uno stile di vita consono al proprio personaggio.
Mentre il “fashion” e il “glamour” sono una questione d’interpretazione, posare per generi alternativi significa essere tutt’uno con il “proprio” genere e diventarlo diventa difficile.
Le “modelle alternative” sono un mondo a parte, hanno loro particolarità e posano prevalentemente per fotografi che stimano e che riescono a esaltare, appunto, queste caratteristiche.
A differenza dal mondo della moda e del fashion quello che conta molto è l’impatto visivo che scaturirà dal servizio fotografico, un’immagine che deve avere come fine il “trasporto emotivo”.
Il risultato finale non è quello che indossano (o non indossano) ma ciò che la fotografia trasmette, perché la modella alternativa in ogni scatto, alla fine, si pone come obiettivo quello di trasmettere un qualcosa di se stessa.

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Sharin Manni – foto Angelo Scarpino

Il risultato finale, quindi, che si vuole ottenere è prevalentemente di natura artistica e questo porta al fatto che, normalmente, le modelle alternative sono cercate da fotografi che vogliono proporre loro idee creative o sviluppare progetti tematici proprio perché il loro posare è arte.
Il primo passo che deve compiere una ragazza che intende diventare “aspirante modella alternativa” è quello di individuare lo stile che la rispecchia, che la fa sentire sicura, che vuole sfoggiare, che la ispiri: in parole povere che rispecchi al meglio la propria personalità.
Non è essenziale rispecchiare i classici canoni della bellezza, bisogna invece essere dotate di grande personalità a livello d’immagine.
È possibile posare per stili diversi, ammesso che sino nelle corde della propria personalità: per fare un genere “alternativo” l’aspirante modella deve, soprattutto, essere se stessa.
Qualcuna pensa che per fare generi alternativi sia necessario tatuarsi o farsi dei piercing. Questo non è vero, non è necessario.
Se è intenzione tatuarsi è necessario pensare sempre al futuro che ci si prospetta e, una volta deciso di farlo, che sia un qualcosa di veramente personale, che rispecchia il proprio stile.

Poi se si vuole prendere ad esempio modelle alternative già affermate non è necessario seguire i loro passi e volerle copiare in tutto: ognuna ha la sua “bellezza” e questa non può essere cambiata ma solo valorizzata.
Un primo consiglio che si può dare è: farsi notare.
Sicuramente se si segue un certo stile di vita, si frequentano concerti, spettacoli, feste, eventi, inaugurazione di mostre fotografiche e non, ecc. ecc. inerenti al proprio modo di essere: in questo caso è bene ricordarsi di presentarsi sempre a posto (abiti, trucco, capelli, ecc.) perché qualche fotografo specializzato potrebbe notarti e allora si aprirebbero veramente interessanti scenari professionali.
Frequentando questi eventi bisogna cercare di essere sempre “socievole” e parlare delle proprie passioni, della propria attività e delle proprie aspirazioni: ogni contatto è importante per allacciare nuove amicizie e nuovi rapporti lavorativi. Più ci si fa notare, più si diventa popolari, più vi è la possibilità di essere cercata per servizi.
A livello fotografico come comportarsi?
Innanzitutto iniziare a creare un portfolio con buoni scatti originali chiedendo a qualche amico fotografo che vuole cimentarsi nel tuo genere.
Evita scatti scontati o non attinenti al tuo genere.
Se si apre una pagina sui social, Facebook in primis, è bene tenere presente queste piccole regolette:
adottare un nome d’arte, ponendo molta attenzione che non sia già usato da altre fotomodelle o artiste del settore, uno pseudonimo che deve risultare accattivante e che rispecchi il tuo stile;
inserire nella pagina solo le foto dei tuoi servizi evitando di mischiare foto professionali con quelle fatte con amici, parenti, in vacanza, ecc. ecc. ;
non pubblicare mai sulla pagina foto fatte con i cellulari o in webcam, fatto che denota scarsa professionalità;
taggare le foto che pubblichi con i nomi delle persone che hanno partecipato al servizio fotografico, un modo rapido per farti conoscere da più persone e ampliare il proprio giro;

sharin manni

Sharin Manni – foto Roberto Bramati

cerca di veicolare fotografi e addetti ai lavori solo sulla “pagina”, riservando al “profilo” il tuo spazio privato personale;
cerca di invitare il maggiore numero di contatti, selezionandoli sempre tra fotografi e altri addetti del settore: non conta avere tanti mi piace se poi tra questi sono pochi quelli che ti possono dare occasioni lavorative professionali;
proporsi attraverso network, portali o altri spazi che il mondo internet offre stando attenti alle richieste che ne possono scaturire non sempre totalmente professionali; però queste piattaforme sono sempre vetrine importanti che possono metterti in contatto con fotografi, mua, bodypainter e altre figure di questo mondo;
capita che nell’ambito dei generi alternativi si richiedano anche foto di seminudo e nudo: conviene valutare sempre bene e non prendere mai decisioni affrettate che possono poi rivelarsi dannose;
quando sei su un set fotografico mettici tutta la tua passione rimanendo sempre te stessa.
La passione è sempre la carta vincente per raggiungere presto e bene, ma senza bruciare le tappe, gli obiettivi che ci si pone.

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