a cura della Redazione
Sapete riconoscere la Portulaca? Si! La considerate solo una “erbaccia” oppure siete a conoscenza delle tantissime proprietà benefiche? Nell’articolo di oggi della rubrica del “benessere naturale” andiamo a conoscere meglio le proprietà di questa pianta spontanea.

portulaca-oleraceaGenere di piante portulacacee delle regioni calde e temperate, con circa 200 specie tra cui Portulaca grandiflora, originaria del Brasile, coltivata per i grandi fiori variamente colorati che si schiudono completamente solo in piena luce, P. oleracea oleracea, pianta quasi cosmopolita e infestante, e P. oleracea sativa (popolarmente chiamata porcacchia), coltivata come verdura e spesso inselvatichita”.
Questa è la descrizione che fa la Treccani della “Portulaca”, una delle “erbe infestanti” tra le più presenti e altrettanto tra le più sottovalutate e salutari tra le cosiddette “erbacce”.
La Portulaca è una di quelle “erbacce” che possiede, invece, una ricchissima quantità di proprietà benefiche.
Portulaca o Porellana o Porcellana in ogni regione le viene attribuito un nome differente.
Si tratta di una  pianta strisciante dai fusti violacei o rossastri e carnosi, foglie opposte carnose ed ovali. I fiori sono gialli, poco appariscenti e di breve durata.
Le sue proprietà curative erano già ben conosciute nell’antico Egitto e ancora nel Medioevo era utilizzata ma in epoca moderna abbiamo dimenticato l’utilizzo di questa pianta.
portulacaSulle imbarcazione che prevedevano un lungo viaggio veniva portata a bordo come rimedio dello scorbuto mentre in Cina era considerato un noto rimedio conto la febbre e le infezioni delle vie urinarie. Veniva somministrata anche per contrastare le affezioni delle vie respiratorie, per alleviare i disturbi cardiaci e contro la dissenteria.

Nutrienti
La Portulaca presenta proprietà nutritive superiori ad alcune verdure che fanno parte della nostra abituale dieta alimentari: mucillagini; proteine; carboidrati; sali minerali (fosforo, ferro, magnesio, calcio, potassio, zinco, folati, sodio, rame, selenio e manganese); vitamina A, B1, B2, B3, C ed E; omega3; acido α-linolenico; glutatione; betalaina.

Proprietà benefiche
Numerose le proprietà che la Portulaca esplica (ricordiamo come sempre che è bene, in ogni caso, consultare il proprio medico o uno specialista prima di agire con il fai da te sovente dannoso soprattutto a allergie ad alcuni componenti).
La proprietà principale di questa pianta è l’effetto diuretico così come quelle che sono state ereditate dalla usanza popolare del passato: una azione contro la febbre e vermifuga.
Aiuta a eliminare dall’organismo le tossine esplicando una azione depurativa.
Come già citato poco sopra era già nota nell’antichità la sua azione antiscorbuto grazie alla presenza massiccia delle vitamine C ed E che vanno a proteggere le membrane cellulari dai danni ossidativi ai quali può andare incontro.
E parlando di danni ossidativi, la Portulaca è un ottimo antiossidante in quanto aiuta a contrastare i radicali liberi e i danni che provoca: in questo caso ci vengono in aiuto glutatione e vitamina C.
La presenza di Omega 3 va a protezione del sistema cardiovascolare, scongiura il rischio di trombosi e previene l’ictus.
Inoltre aiuta a: contrastare gli attacchi batterici (antibatterico), ridurre il colesterolo,  rafforzare il sistema immunitario, agevolare lo sviluppo cerebrale, mantenere stabile gli zuccheri nel sangue, curare eczemi, acne, punture d’insetto ed emorroidi, calmare dissenteria e vomito, favorire la salute di occhi e pelle.
Infine ricordiamo le sue proprietà antiflogistiche e nella prevenzione di osteoporosi e rachitismo.
insalata di portulacaDimenticavamo, esplica anche effetti tonici, rinfrescanti e dissetanti.

Utilizzo
Sotto forma di infuso favorisce la diuresi e la depurazione, aiuta a far scendere la febbre e agisce contro le infiammazioni.
Consumata come una insalata diventa ottima contro diabete, colesterolo, per proteggere il cuore e rafforzare le difese immunitarie.
Si possono fare dei  cataplasmi con le foglie in caso di acne, eczemi e punture d’insetto.

Utilizzo in cucina
Nelle insalate abbinata alla misticanza e alla rucola, cruda da sola, in aggiunta a zuppe e minestre.
Può essere un ingrediente per frittate o per condire la pasta (ottimo il pesto di portulaca) o in insalate di patate con aggiunta di capperi e acciughe.
Addirittura si può conservare sott’aceto.

Controindicazioni ed effetti collaterali
Anche la Portulaca nel suo ideale “bugiardino” ha le sue controindicazioni, come del resto ogni elemento del mondo vegetale e animale.
portulaca oleraceaPur ricca di elementi nutrienti e benefici, la Portulaca contiene tanti ossalati, un componente che ostacola l’assorbimento di minerali come il calcio e il magnesio, quindi da evitare in presenza di calcoli renali.
Se la persona soffre di disturbi nefrologici è bene rivolgersi al medico.
Un recente studio ha evidenziato che abbinarla allo yogurt riduce sensibilmente l’assunzione degli ossalati.