di Fabrizio Capra
Foto della settimana numero 43 e scopro un fotografo di cui non avevo mai visto nulla ma che mi ha fatto emozionare con un suo scatto.
cinzio farinelli
foto di Cinzio Farinelli

Cinzio Farinelli è l’autore dello scatto che ho scelto per l’uscita odierna de “La foto della settimana”.
Cinzio Farinelli fino a qualche giorno fa non sapevo chi era e non ne conoscevo nemmeno l’esistenza fin quando non mi arriva una delle tante notifiche Facebook con la quali mi viene segnalato che un “facebookkaro” ha pubblicato una foto in un gruppo.
Novantanove volte su cento non vado a vedere però questa volta, sarà stato il sesto senso, ho spostato il puntatore del mouse, ho cliccato, mi si è aperta la pagina del gruppo e voilà mi è uscita questa foto che immediatamente mi ha colpito e ora vi spiego il perché.
Per quarantadue settimane ho pubblicato foto senza mai “sentenziare” un commento tecnico e nemmeno questa volta, lo farò perché una foto deve trasmettere, come tutte le forme d’arte, indistintamente, emozioni.
Recentemente mi sono emozionato ascoltando canzoni, osservando un quadro, leggendo una poesia, assaporando un libro e una foto non può essere da meno.
Questo scatto ha generato in me delle emozioni perché il fascino di una città, in particolare questa città immortalata da Cinzio, è unico.
Vuoi che sia la sua storia, vuoi che sia la magia che l’ammanta, vuoi che siano i numerosi misteri che hanno scandito secoli di vita della città, vuoi che sia quello che ognuno prova dentro ma di Torino mi avvolge e mi emoziona, in modo particolare dal tramonto fino a notte inoltrata.
Sarà che la prima volta che ho visto Torino di notte, notte fonda, era nei primi anni ottanta.
Dopo un’intervista mi trovavo con un amico che purtroppo non c’è più, il grande Michele Straniero (giornalista, scrittore, cantante, uomo di cultura…), e nel portarlo a casa, in auto, percorremmo le vie della collina torinese ammirando la città che sonnecchiava sotto di noi.
Fu vera magia, un qualcosa di impagabile, di quelle situazioni tipiche da pubblicità “per tutto il resto c’è Mastercard”, ma non per questo.
Le emozioni non si possono acquistare, devono spontaneamente arrivare colpendo il bersaglio nel suo cerchio centrale, colpire il cuore, farti venire la pelle d’oca, coinvolgerti.
Ecco, voglio esortare i lettori di questo articolo, pochi o tanti che siano, a fermarsi un attimo, a non correre, a guardarsi intorno e a cercare le emozioni che ci circondano e a farle proprie.
Forse riusciremo a vivere meglio.
Grazie Cinzio Farinelli per questo scatto.

cinzio farinelli
foto di Cinzio Farinelli