Riceviamo e pubblichiamo
Palazzo Cisterna a Torino, sede della Città Metropolitana, ospiterà, lunedì 10 giugno, Marisa Torello che presenterà il libro scritto con la collaborazione del figlio Manuel “Convivio da Re – La cucina dei rimasugli”, un viaggio tra le ricette di Casa Savoia e della nobiltà europea.

Convivio-da-re.1jpgSi svolge lunedì 10 giugno alle ore 17 a Palazzo Cisterna l’ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, curato dall’associazione Amici della Cultura nella sede aulica della Città metropolitana di Torino.
Sarà Marisa Torello ad intrattenere il pubblico con la presentazione del suo libro, scritto con la collaborazione del figlio Manuel, “Convivio da Re – La cucina dei rimasugli”. Un viaggio tra le ricette ottocentesche di Casa Savoia e della nobiltà europea.
Dopo il successo dell’incontro sull’erbario dei Certosini di Collegno, la scrittrice torinese torna a Palazzo Cisterna su invito degli Amici della Cultura per affrontare il tema della cucina che è arte e sapienza, ma anche specchio della quotidianità. Dagli ottocenteschi manoscritti inediti di alcuni cuochi di Casa Savoia l’autrice raccoglie le ricette create per convivi cui presero parte protagonisti della storia.
Convivio-da-reUn tentativo, riuscito, di riportare sulle nostre tavole sapori antichi che sarebbe un peccato dimenticare. Un tema, quello gastronomico, affrontato anche in un’altra pubblicazione di Marisa e Manuel Torello dal titolo “Tra ij brich e ‘l Pò, la cucina di un’epoca”.
L’interesse storico e culturale di Marisa Torello, nata Vaccarino, non si limita però solo alla gastronomia e alla botanica, infatti da tempo, come volontaria, si offre di inventariare gli archivi storici di piccoli Comuni e di molte parrocchie piemontesi, ritrovando spesso dei documenti ritenuti scomparsi che rivelano vicende sconosciute o dimenticate della storia del nostro territorio.
Grazie al supporto del figlio Manuel ha così potuto far conoscere questi aspetti inediti con alcune pubblicazioni quali la storia di Collegno, di Castagneto Po, di Vallo Torinese, di Robassomero, di Agliè e di alcune antiche chiese, alcune delle quali accompagnate da mostre.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti in sala.