La Capra Enoica (Fabrizio Capra)
Oggi La Capra Enoica si ferma in Umbria per ricordare il suo approccio con il Montefalco Rosso. La memoria viaggia alla ricerca di ricordi legati al vino e alla regione ritrovando, ancora una volta, le dissertazioni enoiche di Plinio il Vecchio.

montefalco vignetiL’Umbria una regione culla di civiltà, storia, arte, cultura italiana; Umbria una regione profondamente ferita dal terremoto dalla grande volontà di rinascere.
Nelle due volte che ci sono stato per turismo ho avuto modo di girare parecchio e ho avuto modo di conoscere e scoprire posti veramente fantastici.
E ho sempre avuto modo di mangiare bene e di bere altrettanto bene.
Una volta, però, ci capitai non per diletto ma per lavoro e nei giorni di permanenza in quel di Assisi ci fu modo di scoprire alcune situazioni interessanti.
montefalco uveCi fu l’occasione (grazie alle entrature di un collega assisiato) di visitare parte della Basilica di San Francesco di notte, quando era chiusa al pubblico, in un mini tour riservato a noi tapini che di giorno ci toccava di lavorare in un intenso convegno: vederla così vuota, senza le orde dei turisti, si è scoperto ancora di più il fascino che ammanta questo luogo capace di toccare il cuore anche dei non credenti tanto è l’atmosfera che viene trasmessa e si percepisce.
Tornando a un mondo decisamente più terreno, ci fu modo anche di degustare cibi locali veramente unici.
In particolare mi colpi un ristorante, Medioevo, dove in un ambiente caratteristico si mangiò divinamente e amici da me indirizzati li qualche mese fa mi hanno confermato che la cucina è sempre stratosferica.
consorzio tutela montefalco logoAnche la carta dei vini è decisamente interessante ma l’adrenalina salì quando a tavola ci portarono dell’ottimo Montefalco Rosso, parente di secondo grado del più rinomato Sagrantino, però
Sapete come sono quando inizio a degustare un buon vino: devo chiudere gli occhi e iniziare a fantasticare, a farmi trasportare e, visto il nome del ristorante e un vino che porta un nome che si rifà molto al periodo, mi trovai catapultato nel Medioevo, in una taverna fin quando non mi misero davanti un buon piatto di strangozzi e allora il fantasticare continuò a occhi aperti e. bocca in movimento.
Il Montefalco… gran vino, un piacere per il palato e adattissimo alla cucina umbra.
La regola che il vino bisognerebbe sempre abbinarlo a piatti della tradizione del luogo dove viene prodotto è fondamentalmente da rispettare… ma poi come privartene in altre occasioni quando il vino è eccelso?
montefalco bicchieriCome tutti i grandi vini, sia il Montefalco sia il ben più rinomato Sagrantino, gettano le proprie radici nel passato, un lontano passato.
E visto che iniziava a mancarmi un po’ ecco apparire Plinio il Vecchio – plinio il vecchio   che cita la coltivazione di vigneti in quella zona che producevano l’uva Itriola, sicuramente antenata di questi eccellenti uve da vino.
Nella storia si fanno riferimenti anche ai francescani e se proprio dobbiamo dirla tutta laddove si è conservata una produzione vitivinicola di grande pregio dietro c’era sempre il mondo ecclesiastico, preti, frati, monaci…
E sicuramente grazie a loro ho avuto modo, secoli dopo, di assaggiare un ottimo vino.
Per saperne di più sul Montefalco: https://www.consorziomontefalco.it/