Riceviamo e pubblichiamo 
Il 5 giugno riapre il Centro visite del Parco naturale del lago di Candia. Il mercoledì della prima e della terza settimana di ogni mese, da giugno a ottobre il personale del Parco sarà a disposizione dalle 10 alle 12 al Centro visite.

Candia_paesaggio_dal_lago_1Mercoledì 5 giugno riaprirà al pubblico il Centro visite del Parco naturale del lago di Candia, in via Vische nella frazione Cascine Margherita del Comune di Candia. Il mercoledì della prima e della terza settimana di ogni mese, da giugno a ottobre il personale del Parco sarà a disposizione dalle 10 alle 12 al Centro visite. Il Parco può essere contattato anche al numero telefonico 0118616211 e via e-mail all’indirizzo areeprotette@cittametropolitana.torino.it
Il Centro visite e punto di accoglienza, inaugurato nel 2002, si trova nella parte nord dell’area protetta ed è dotato di un ampio parcheggio e di rastrelliere per biciclette.
Candia_paesaggio_dal_lago_2La struttura si sviluppa lungo il tratto terminale di uno dei canali emissari del lago ed è costituita da due piccoli edifici, circondati da una giardino attrezzato con panche e tavoli. Il legno è il materiale dominante: la scelta di questo materiale rispecchia l’intenzione di integrare il centro-visita nel paesaggio circostante e di ridurne al minimo l’impatto visivo. La presenza di pergolati con piante rampicanti e di tappeti erbosi disposti sui tetti ha contribuito a mimetizzare il più possibile gli edifici, armonizzandoli con l’ambiente che li circonda. Nel giardino sono state sistemate numerose essenze vegetali, scelte fra le specie autoctone del Parco: lungo la sponda del canale sono stati sistemati farfaracci e iris palustri, i sentieri sono bordati da cespugli di sanguinello e biancospino e il centro-visita stesso è rivestito da rigogliosi caprifogli.

IL LAGO E LA PALUDE NATI DA UN GHIACCIAIO PREISTORICO
Candia_paesaggio_dal_lago_4Sono trascorsi circa ventimila anni da quando il Grande ghiacciaio balteo, nel suo ritiro all’interno della Valle d’Aosta, trasformò la precedente pianura in una corona di colline con una depressione centrale, colmata da paludi e laghi: Sirio, San Michele, Viverone, Candia. Gli specchi d’acqua in cui si riflette oggi il paesaggio canavesano sono accomunati dalla stessa origine, ma non dal medesimo destino: a differenza dei laghi non lontani, lo specchio d’acqua di Candia riverbera un paesaggio assai più integro, che si è mantenuto esente da eccessive interferenze antropiche. La scarsa edificazione sulle rive e la minor pressione turistica hanno permesso al bacino di conservare notevoli condizioni di naturalità, che fanno del lago e della vicina palude una delle più importanti zone umide del Piemonte, non a caso inserita nell’elenco dei Siti di importanza comunitaria – oggi Zone speciali di conservazione – ai sensi della direttiva Habitat dell’Unione Europea. Il lago ha dato il nome al primo parco di interesse provinciale italiano, istituito come detto nel 1995 su proposta della Provincia di Torino. I quasi 350 ettari del parco comprendono il lago, la palude e la paludetta.
Lago_Candia_2Situato fra Candia e Mazzè a una quota di 226 metri, il lago ha una superficie di 1.5 km quadrati e una profondità media di 4,7 metri. È alimentato da alcune sorgenti situate lungo la costa meridionale. Il deflusso avviene attraverso il canale Traversaro, zona di particolare interesse per la vegetazione. Oltre 400 sono le specie floreali presenti, fra le quali alcune varietà idrofile non comuni come il trifoglio fibrino, l’utricularia, la potentilla palustre e la rarissima violetta d’acqua (Hottonia palustris). Dal punto di vista faunistico, la ricchezza maggiore è sicuramente rappresentata dall’avifauna. Situato sulla rotta sud-occidentale, il lago di Candia è un importante luogo di sosta per gli uccelli svernanti e di passo. Duecento le specie censite, tra le quali il tarabuso, il tarabusino, l’airone rosso e, in particolare, la moretta, che ha fatto del parco uno dei principali siti di nidificazione in Italia. Poche e vaghe sono le notizie storiche sulla fauna ittica.
riva_Lago_Candia_2 Sul lago insistono fin dal XVI secolo diritti di uso civico per la pesca professionale, unica fonte di sostentamento fino a pochi decenni or sono per decine di famiglie locali. Tra le specie presenti, la carpa, la tinca, il luccio, il cavedano, la scardola, il persico trota, il persico reale e il pesce gatto (le ultime tre immesse). Il parco è interessante anche per gli spazi circostanti: boschi, canneti e prati. Il parco si può visitare a piedi, in bicicletta o in barca. Le acque del lago ospitano allenamenti e competizioni di canottaggio e canoa e ospiteranno nell’estate 2019 le gare degli European Master Games.

PER SAPERNE DI PIÙ
http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/fauna-flora-parchi/parchi-aree-protette/aree-naturali-protette/parco-lago-candia/