a cura della Redazione
Oggi l’Angolo del Benessere Naturale ci porta a conoscere i molteplici effetti benefici dell’ortica, una pianta eccezionale, basta stare attenti a non pungersi. Buonissima a scopi alimentari e utilissima sotto forma di decotto o infuso. Andiamo allora alla scoperta di questa meravigliosa pianta demonizzata per i suoi effetti urticanti ma importantissima per la nostra salute.

piante di orticheGiosuè Carducci scrisse “Maggio risveglia i nidi, | maggio risveglia i cuori; | porta le ortiche e i fiori, | i serpi e l’usignol”.
Disintossicante, diuretica, digestiva, portentosa cicatrizzante per le ferite, previene e combatte le infiammazioni, esercita un’azione astringente sul sistema venoso quindi utile in caso di emorragie, protegge il fegato, abbassa lo zucchero nel sangue, contiene gli aumenti di pressione, aiuta durante le convalescenze ed agisce nei casi di malattia da raffreddamento, combatte i reumatismi, fa bene alle mamme che allattano poiché aumenta la produzione di latte…
… dimenticavamo: attenzione punge e lascia bolle sulla pelle abbinate a una irrefrenabile necessità di grattarsi dal prurito, anche a costo di scorticarsi la pelle.
Ma al confronto dei tanti benefici che apporta un po’ di prurito, eventualmente, si sopporta.
tavola pianta orticaStiamo parlando dell’ortica che proprio in questo periodo maggiolino, come recita la poesia del Carducci, inizia a crescere tenera tenera.
È proprio quella primaverile la migliore, capace di esplicare al meglio i propri effetti.
La raccolta, non vorremmo apparire lapalissiani, è meglio effettuarla indossando un paio di guanti ed evitando di avvinarsi troppo a gambe scoperte.
Il metodo migliore per raccogliere le ortiche è munirsi di un coltellino appuntito, preferibile l’uso di un cesto o di un sacchetto di tela per deporre le piantine recise (evitare rigorosamente i sacchetti di plastica), ed effettuare l’operazione in prima mattinata, per le 8, quando la pianta è ancora bagnata dalla rugiada della notte. La piantina intera va raccolta prima che vada in fioritura.
Se si vuole conservare anche per i periodi in cui non si trova nei campi il metodo è quello dell’essicazione.
L’ortica è un ottimo alimento, troppo spesso dimenticato (chiederemo a Novellum Apicio di proporvi in una prossima domenica una ricetta che prevede l’utilizzo dell’ortica): lessata e condita con olio e limone, ripieno di tortelli e ravioli, condimento per un buon risotto e per i gnocchetti, ottima nelle frittate o da mettere sopra a pizze e focacce salate.
Anche consumata come alimento, se fatto con una certa regolarità, mantiene i suoi benefici disintossicanti.
Però la sua funzione galenica la esplica come infuso o decotto.
Infuso
Portare a ebollizione un litro d’acqua, quindi lasciare in infusione per circa dieci minuti 50 grammi di foglie e fiori di ortica nell’acqua bollente. Trascorso il tempo travasare l’acqua in una bottiglia di vetro scuro spremendo bene le foglie d’ortica. Si consiglia di berne tre tazzine al giorno per venti giorni.
infuso di orticaDecotto
Si prepara portando a ebollizione per dieci minuti un litro d’acqua e 50 grammi di pianta d’ortica intera (radici comprese). Il tutto deve essere versato in una bottiglia di vetro scuro, anche in questo caso spremendo bene l’erba. Si consiglia di berne tre tazzine al giorno per venti giorni.
Al fine di migliorarne il sapore sia l’Infuso che il Decotto possono essere dolcificati con un po’ di miele o aggiungendo qualche goccia di limone.
Una credenza o effetto assicurato?
Scrivevamo poc’anzi dell’utilizzo dell’ortica contro i reumatismi.
Una vecchia usanza prevedeva l’utilizzo diretto dell’ortica nel punto dove si era colpiti dal dolore reumatico ma come: prendendo un fascio di ortiche e sfregandolo sul punto dolente oppure frustando il punto del corpo interessato dal reumatismo.
Che dire, un metodo molto coraggioso ma, a quanto pare, efficace.