di Fabrizio Capra

Albina DealessiNei prossimi giorni sono in programma due eventi proposti, in Alessandria, dall’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee.
Lunedì 6 maggio alle ore 18,00, al Caffè Alessandrino (Piazza Garibaldi,  39) verrà inaugurata la mostra “Forme Erranti” di Albina Dealessi, un’artista poliedrica alla ricerca di nuove forme espressive.
La mostra rientra nel progetto “Arte diffusa” che si prefigge lo scopo di portare l’arte in alcuni locali di Alessandria per renderla maggiormente fruibile.
Franco Maria RicciLa seconda iniziativa in programma il giorno seguente, martedì 7 maggio, alle ore 17,00 sempre in Alessandria, rientra nel progetto “Letture in Biblioteca”.
Nella sala Bobbio della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria (piazza Vittorio Veneto, 1) verrà presentato il libro di Franco Maria RicciLabirinto della Masone”.
Alla presentazione partecipano il Dott. Edoardo Pepino Direttore del Labirinto, nipote di Franco Maria Ricci, e l’Architetto Pier Carlo Bontempi. Interviene l’Architetto Paesaggista Maria Irena Mantello.
Il libro illustra la realizzazione del progetto di Franco Maria Ricci inerente a un parco culturale che comprende il Labirinto più grande del mondo fatto in bambù di specie diverse, un museo e spazi adibiti ad attività culturali.

Approfondimenti... per chi ne vuole sapere di più

Albina DEALESSI
La formazione artistica di Albina DEALESSI avviene frequentando laboratori e corsi d’arte. Ha partecipato a numerose rassegne espositive nelle principali città italiane e all’estero (St. Paul de Vence, Londra, Friburgo, Sydney) ed alle Fiere d’Arte di Padova, Reggio Emilia e Genova. Ha esposto al Padiglione Tibet all’interno del Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia allestito a Torino da dicembre 2011 a febbraio 2012, alle Biennali di incisione Grafica ed ex Libris a Casale Monferrato nel 2015 e 2017. Nel 2017 è stata invitata alla 1°Biennale d’Arte “Omnia” di Alessandria ed era presente nella IV Kazan International Printmaking Biennale “Rider” di Kazan. Nel 2018 ha esposto in Russia, nelle collettive di grafica incisoria, a Mosca nella “Sala esposizioni artisti di Mosca”, a Kazan presso lo State Museum of Fine Arts. È membro del collettivo Printmaking Vercelli.

“FORME ERRANTI“    di Albina DEALESSI 
 Le “Forme erranti” si intrecciano ai valori dell’emancipazione femminile per la sorprendente autonomia delle immagini, che delineano un percorso in cui l’artista prende coscienza di sé come donna. Sono Forme che “errano” attraverso porte, finestre, feritoie, inopinati passaggi percorsi da contenuti dell’Anima, velati dal silenzio. Autoconoscenza e inclusione: sono tappe di un processo creativo in cui l’artista come soggetto attivo coglie dal suo punto di vista personale altri punti di vista possibili. Le Forme attraversano porte, finestre, feritoie che permettono un passaggio di contenuti dell’Anima che prendono consistenza autonoma, diretti con competenza. L’arte di Albina DEALESSI contiene un quid dialogico: un che di passione, di trasgressione, di eccesso, di giocosità libera con il proprio stato emotivo e mentale, con le parti dell’esperienza ancora inesplorate, silenti, ma legate alla Terra, alla vita. E’testimonianza del potere generativo di una donna che gioca con le contraddizioni, con gli errori, evitando l’inerzia, il sabotaggio, la rassegnazione. Vi scorgiamo il gesto della mano sinistra (dell’irrazionale dionisiaco), riunito a quello della mano destra (della razionalità apollinea). In queste forme non c’è astrazione: c’è un mondo di emozioni illuminate dalla riflessione. Nel godimento estetico di queste opere entriamo in risonanza con esperienze di una dimensione transpersonale, che anima la Natura, le nostre vite. Vediamo attraverso le cose concrete: nel visibile l’indicibile. Tutto questo in particolare restituisce alle donne vittime di violenza la fiducia nella forza della pienezza femminile, superando l’inerzia, il sabotaggio, la rassegnazione, la sottomissione, liberando una nuova consapevolezza di sé e una diversa capacità di amare. La potenza comunicativa dell’artista può far compiere ulteriori passi in avanti per il cambiamento culturale verso il pieno riconoscimento del valore delle donne nella società contemporanea. Le Forme erranti di Albina Dealessi si muovono dinamicamente in questo importante periodo di transizione per ricercare sempre più profonde prospettive coscienti.
Rosanna RUTIGLIANO, psicologa junghiana e psicoterapeuta, in occasione della mostra “Forme Erranti” voluta dalla Consulta delle Donne e Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Casale Monferrato, presentata nella Sala delle Lunette del Museo Civico di Casaleil 23 novembre 2017.

Biografia di Franco Maria RICCI  
Franco Maria RICCI nasce nel 1937 a Parma e in questa città inizia la sua attività nel 1963 come artista grafico. Progetta marchi, manifesti, pubblicazioni aziendali e intanto studia l’opera, i caratteri, lo stile di Giambattista Bodoni attraverso le edizioni, i campionari e i documenti conservati nella Biblioteca Palatina di Parma. L’interesse e lo studio di Bodoni lo portano alla decisione di ristampare la sua opera fondamentale: il Manuale Tipografico, opera introvabile anche in antiquariato. In due anni rinasce il capolavoro che segna l’inizio della cultura grafica moderna. Con questi tre volumi tirati in 900 esemplari numerati, stampati su carta di Fabriano e rilegati in pelle nera, nasce nel 1965 la casa editrice Franco Maria Ricci. Nei due anni successivi Ricci si occupa sempre di progettazione grafica e di Bodoni. Rinasce così l’Oratio Dominica, altro capolavoro di Bodoni, che Ricci offre a beneficio dei restauri della Biblioteca di Firenze distrutta dall’alluvione. Ottiene dal Papa Paolo VI la firma su tutte le copie offerte a Firenze. L’opera viene presentata al Grolier Club di New York da Jacqueline Kennedy. L’iniziativa ha grandissimo successo, tale da rendere possibile nel 1967 una donazione di circa 100.000 dollari. Nel 1972 Ricci dà inizio alla stampa della grande Encyclopédie de Diderot et d’Alembert e contemporaneamente crea le sue collane di volumi d’arte: Quadreria, Segni dell’Uomo. Nel 1977, Jorge Luis Borges crea per Franco Maria Ricci l’unica collana completamente diretta dal grande scrittore argentino:“ La Biblioteca di Babele”, edita in italiano, francese e inglese, che comprende titoli rari o poco conosciuti di grandi scrittori come Chesterton, Henry James, Jaques Cazotte, Giovanni Papini. Nel 1982 Ricci, insieme a Laura Casalis e alcuni collaboratori eccellenti come Giulio Confalonieri, Massimo Listri, Vittorio Sgarbi e Giovanni Mariotti dà vita a una straordinaria rivista d’arte che segnerà il più grande successo della casa editrice: FMR . Nel 1984 parte un progetto ambizioso: l’edizione americana della rivista. É l’ingresso in un mercato dove la concorrenza è agguerritissima; Ricci crea una struttura redazionale, fonda la FMR International Corporation di New York con sede a due passi da Harvard. Dopo un lancio miliardario (aiutato da vari sponsor, tra cui la Montedison che partecipa con ottocentomila dollari) anche questo è un successo di vendite in edicola. Il fenomeno Ricci viene studiato alla Bocconi. FMR diventa presto una rivista di grandissima diffusione, stampata in tutto il mondo in quattro differenti edizioni: italiana, inglese, francese, spagnola. A Milano la sede della casa editrice si sposta da via Cino del Duca ai nuovi spazi di Via Montecuccoli, in un edificio ristrutturato da Ricci in stile palladiano. Tra le altre pubblicazioni Ricci degli anni Ottanta e Novanta, è d’obbligo segnalare la collana Grand Tour, una serie di volumi di grande formato sulle meraviglie artistiche delle città italiane, dalle più famose alle più segrete, ricchissimi di fotografie a colori, corredate di testi che narrano le vicende storiche e artistiche della località o del monumento a cui il volume è dedicato. Altri due progetti editoriali vanno ricordati: le Enciclopedie delle città (Milano, Parma, Roma e, più di recente, l’Enciclopedia della Sicilia), e la collana, curata da Gianni Guadalupi, dedicata a Signorie, Principati e Antichi Stati d’Italia. Nel 2004 lascia la direzione della rivista FMR, per dedicare gran parte del suo tempo alla costruzione di un enorme labirinto interamente fatto di piante di bambù nella campagna parmense. Fonda la casa editrice Ricci editore, poi Franco Maria Ricci editore, con sede a Fontanellato, che pubblica ogni anno poche edizioni molto curate sotto l’aspetto sia grafico che dei contenuti, con una attenzione particolare alla bibliofilia e ai capolavori italiani. Oggi il progetto del Labirinto è ultimato, nel parco sono stati costruiti edifici sorprendenti, per ospitare la collezione permanente di Ricci, oltre a mostre temporanee, una cappella a forma di piramide, spazi per eventi speciali, un ristorante, una caffetteria e due lussuose suites per gli ospiti di riguardo.L’apertura al pubblico del complesso del Labirinto è avvenuta il 28 maggio 2015.

Biografia di Pier Carlo BONTEMPI
Pier Carlo BONTEMPI ha studiato a Firenze negli anni Settanta sotto l’ala protettrice del professor Adolfo Natalini. Nel 1987 ha iniziato la sua attività professionale indipendente nel campo dell’architettura e dell’urbanistica tradizionale. Ha ricevuto a Bruxelles nel 1998 il Prix Européen pour la reconstruction de la ville. Nel 2001 il progetto per Fonti di Matilde, un piccolo borgo sulle colline reggiane, è stato premiato con il Charter Award of the New Urbanism (un grande movimento americano di rinnovamento dell’urbanistica ispirato alla città storica occidentale). Ha costruito tra il 2004 e il 2006, a Val d’Europe vicino a Parigi, Place de Toscane, una piazza ellittica con classiche architetture francesi.  A questa realizzazione è stato assegnato il Palladio Award nel 2008 a Boston. Nel 2014 ha ricevuto il Richard H. Driehaus Prize, premio viene annualmente conferito dall’University of Notre Dame (USA) School of Architecture ad un architetto vivente il cui lavoro, incarnando i più alti ideali dell’architettura classica a tradizionale nella società contemporanea, crei un impatto culturale, ambientale ed artistico altamente qualificato. Nella campagna di Fontanellato per Franco Maria Ricci ha costruito gli edifici per il labirinto più grande del mondo in mattoni a vista con modanature classiche in un folto giardino di bambù. È membro del comitato scientifico di INTBAU, International Network, patrocinato dal Principe di Galles (Carlo d’Inghilterra è uno strenuo difensore di città, campagne, architettura e paesaggio a misura d’uomo). Da quasi trent’anni dunque lavora ispirato dall’immenso repertorio di bellezza e di saggezza dell’architettura classica italiana e delle città storiche.

Biografia di Edoardo PEPINO 
Edoardo PEPINO , direttore culturale del Labirinto della Masone, è nato a Milano. In seguito alla laurea in Storia dell’Arte ha lavorato nel mercato dell’arte antica a Parigi, a Londra presso Christie’s e a Zurigo. Rientrato in Italia, si è occupato della casa editrice di Franco Maria Ricci, per la quale segue ancora la pubblicazione di alcuni titoli ogni anno, molto curati nella veste grafica e nei contenuti.

Biografia di Maria Irena MANTELLO 
Maria Irena MANTELLO è Architetto del paesaggio con Laurea in Architettura conseguita nel 1985 presso facoltà di Genova abilitata alla professione, iscritta all’Ordine degli Architetti di Alessandria dal 1987, e dotata di specializzazione in Architettura del paesaggio  a Genova. Titolare dello studio Landscape and Environment socia AIAPP dal 1990,dal 2012 vice presidente Aiapp.  sezione Piemonte, socia fino a 2011 A.A.A. (Assoc. Analisti Ambientali), Consulente tecnico ambientale  per la Provincia di Alessandria si è specializzata in healing garderns(giardini del  benessere ) presso Università di Agraria di Milano  nel 2008. Coordinatrice di convegni–workshop sui paesaggi terapeutici della Provincia di Alessandria, consulente dell’ASL locali per giardini del benessere, è consigliere dell’Osservatorio del Paesaggio Alessandrino, membro per un mandato dell’Ordine degli architetti di Alessandria componente Comitato Formazione, Membro della Commissione del paesaggio del Comune di Valenza (AL). Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali sulla progettazione di aree verdi urbane. ed extraurbane. Fornisce formazione professionale a stagisti che seguono progetti  su greenway, floating garden, ferrovie dismesse, educazione ambientale per le scuole, progetti di percezione  sul paesaggio con  il FAI. Docente di arte e  immagine presso scuola secondaria di I grado.