a cura della Redazione

Oggi per i Luoghi del Cuore 2018 FAI restiamo ancora in Abruzzo con le provincie di Pescara e di Teramo.

Torrione del Castello, Spoltore (Pescara) – 203° posto con 2219 voti
Torrione del Castello SpoltoreIl torrione è il principale manufatto rimasto a testimoniare la costruzione del castello, che, a quanto è dato sapere, rappresenta uno tra i primi tentativi di roccaforte in muratura del territorio centrale adriatico. L’edificazione del castello è coeva al ritorno dei Saraceni e alla discesa degli Ungari (inizi X secolo). Sintomatica dell’urgenza della sua costruzione, che ripete la tecnica germanica dei capisaldi a più livelli, anche la forma irregolare del complesso: rettangolare con un bastione esagonale irregolare sulla motta e due torrioni agli spigoli dei lati ovest e sud-ovest. Ancora maestoso ed ospitale al tempo della visita dell’abate domenicano Serafino Razzi (1575), nella metà del Seicento è già in parte diruto o riutilizzato per uso abitativo. Oggi conserva i due torrioni di sud- ovest e il bastione, mentre la corte interna è utilizzata come serbatoio dell’impianto idrico cittadino. Inoltre, il Castello di Spoltore rientra in un importante progetto di ricerca promosso dall’Amministrazione Comunale di Spoltore che prevede il censimento di tutte le cavità di origine antropica, sia nelle proprietà pubbliche che private, situate nel sottosuolo dell’abitato antico di Spoltore (PE) e nelle frazioni di Caprara e Villa Santa Maria. Tale edificio è stato inserito nel progetto per via delle numerose segnalazioni raccolte sulla presenza di cunicoli di passaggio al suo interno da riportare alla luce. Per l’alta valenza culturale, storica e di ricerca, a tale progetto è stato riconosciuto il marchio “Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018” e viene portato avanti dai gruppi “Federazione Speleologica Abruzzese” e “Centro Appenninico Ricerche Sotterranee”.

Castrum Truentinum, Martinsicuro (Teramo) – 669° posto con 17 voti
castrum truentinumDurante diverse campagne di scavo svoltesi dal 1991 al 1995, è tornata alla luce la città romana di Castrum Truentinum, in particolare il quartiere portuale e commerciale, il macellum e una strada basolata. La città era posta alla termine della via Salaria, in un territorio che confinava a nord con Cupra, ad ovest con Asculum e a sud con Castrum Novum. Citato da Plinio il Vecchio, Strabone, Silio Italico e Pomponio Mela, nel III secolo a.C. fu Municipio Romano. I reperti sono conservati ed esposti nell’Antiquarium di Castrum Truentinum, all’interno della vicina Torre di Carlo V. Gli scavi tuttavia, aperti in regime di occupazione temporanea, sono stati poi ricoperti. Nel 2001 il sito è stato riconosciuto come area archeologica. Da allora però non è stato più possibile riaprire gli scavi e rendere di nuovo fruibile ai cittadini i resti della città romana di Castrum Truentinum.