di Han Jaco Stark

TORINO COMICS 2019 2L’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che è dentro di se.
Se all’entrata del Torino Comics – arrivato alla sua 25ª edizione – ci fosse stata questa frase scritta da Pablo Neruda, nessuno si sarebbe meravigliato.
Perché la prima sensazione che ogni individuo prova entrando in queste manifestazioni è quella di tornare bambini, di tornare alla spensieratezza degli anni che furono, lasciando per qualche ora i problemi del mondo e della vita fuori da quegli stand cosi colorati.
Lasciato lo stupore iniziale, una volta entrati all’interno del Lingotto Fiere, luogo dove si svolge la manifestazione (luogo che ospita, solo per fare alcuni esempi, il Salone Internazionale del Libro e il Salone del Gusto ), si percepisce subito – per chi ormai da anni frequenta questi eventi – che la fiera si sia un po’ seduta su stessa, accontentandosi dell’enorme successo che ormai ha riscosso nel tempo (quest’anno si sono sfiorate le 55.000 persone in visita ) non riuscendo a reinventarsi, basandosi su un format ormai prestabilito lasciando ad un vecchio visitatore l’impressione che sia un qualcosa di già visto, nel contempo riesce però a provocare stupore a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
Torino Comics 2019 - da facebook 1Lo schema della fiera è molto tradizionale ci sono le aree commerciali, quella editoriale, quella dei giochi di ruolo/società, il gaming, le attività extra e i cosplay che nel tempo stanno diventando il vero evento nell’evento.
Ribadendo il concetto già espresso prima, negli anni precedenti il Torino Comics era la fiera per eccellenza dei fumetti, c’erano stand molto più variegati e la stessa struttura dava l’impressione al visitatore d’essere dentro ai libri, di vivere passo dopo passo la storia che è narrata dentro essi.
Il volersi evolvere e cercare di crescere ha portato la fiera a diventare Evento ed ahimè questo ha causato un cambiamento nel modo di interpretare questa kermesse.
TORINO COMICS 2019 1Cambiamento che purtroppo ha toccato anche nelle tasche il visitatore, prezzo del biglietto più alto, compra vendita di fumetti, merchandaising e collezionismo che il più delle volta ha portato il prezzo a triplicarsi anche su prodotti – che pur essendo molto particolari – hanno costi troppo elevati.
Non è pero tutto negativo il mio recensire, i punti di forza sono comunque molti come ad esempio la sezione dedicata ai videogame che sta nel tempo acquisendo uno spazio sempre maggiore all’interno del Torino Comics andando a sdoganare un modus operandi sbagliato, ovvero che a giocarci siano solo i “nerd” o gli addetti ai lavori, sbagliando, perché tutti chi più o chi meno abbiamo giocato e giochiamo ai videogame.
A tal proposito è stata molto apprezzata a mio avviso, suscitando, anche un po’ di malinconia la postazione retrò dedicata ai vecchi video-game come ad ad esempio Metal Slug; sembrava ad certo punto d’essere dentro al film PIXEL con Adam Sendler protagonista, dove per salvare il mondo, il protagonista doveva combattere una razza aliena che usava i vecchi giochi anni ’80 per distruggere la Terra.
Per la Generazione Millennial c’è stata la possibilità di conoscere i proprio idoli “Youtubers” di persona, un’esperienza che potrebbe negli anni accrescere i propri consensi.
Torino Comics 2019 - da facebook 3Un argomento a parte sono i Cosplay, ogni anno è sempre più divertente e soddisfacente per occhi ammirare come riescano questi pionieri dei costumi a ricreare quasi alla perfezione, i gesti, i vestiti, il look dei nostri personaggi fantastici preferiti, provocando nello spettatore quasi invidia per non poter indossare le vesti dei nostri superiori.
Mi sarei aspettato essendo questa edizione la 25esima qualche evento particolare per festeggiare questo anniversario, cosa che purtroppo non è avvenuta.
Secondo me è stata sprecata un’occasione per raggiungere finalmente il livello del LuccaComics o di Cartoomics, si poteva fare leva sul fatto che a fine aprile esce Avengers EndGame culmine di 10 anni di film Marvel, oppure cogliere l’occasione della Star Wars Celebration Da per fare quel salto definito nell’Olimpo delle manifestazione.
Torino Comics 2019 - da facebook 2In conclusione queste manifestazioni fanno comunque bene allo spirito, alla mente ed al cuore, perché permettono di immergersi in mondi immaginari dove il bene e l’amore vincono sempre, d’incontrare i propri idoli reali e non, ma soprattutto di passare del tempo con le persone che amiamo e perché no, di nutrire il Peter Pan che è dentro di noi, in fin dei conti le avventure possono finire, ma vivere no, vivere è un avventura straordinaria.