La Capra Enoica (Fabrizio Capra)

passito pantelleria vignetiE come faccio a dimenticarlo: estate di molte anni fa, ma molti veramente, ero ancora studente delle superiori (e non all’ultimo anno).
Si va a trovare conoscenti che da Alessandria si erano trasferiti in località Casanova (nome sicuramente non derivato dal famoso seduttore veneziano) di Varazze, un piccolo centro nell’entroterra della rinomata cittadina ligure.
Sprofondati tra i monti appenninici e ulivi secolari, durante il pasto degustammo un ottimo (e fresco) Passito di Pantelleria.
Amici della Capra Enoica, che botta!
passito pantelleria torchiaturaQuello che mi ricordo altrettanto bene è che sprofondai in un letargico sonno all’ombra di fantastici ulivi che, grazie a una leggera brezza montana, pareva mi accarezzassero, anzi mi cullassero.
Ho ancora avuto modo di assaggiare altri ottimi Passito di Pantelleria ma quella situazione paradisiaca non si è più venuta a creare.
Sarà stato l’abbinamento di un vino la cui storia ha più di duemila anni (sembra importato dai Fenici e diffuso dai Romani), ne parlava già Magone (generale cartaginese) nel 200 a.C. (strano non un Plinio) con gli ulivi che da secoli forniscono olive per la produzione di un olio fantastico ma scostarmi da quel ricordo diventa difficile.
passito pantelleria bicchiereNel momento in cui mi ritrovo ad assaporare questo nettare la mia mente ritorna a quel giardino sulle alture liguri e la visione mi è chiara ancora oggi che sono passati più di quarant’anni (e poi dicono che il vino offusca la memoria).
Ora che ci penso: intorno a un ottimo vino quanta storia antica ci gira intorno… fenici, romani, cartaginesi… un Bignami di storia.
E come ogni buon vino che ha le sue radici, oltre che nel terreno, ben ancorate nella storia non poteva sottrarsi alla leggenda.
passito pantelleria uvaQuella del Passito di Pantelleria racconta di una dea, Tanit, che si fece passare per coppiera degli dei e in luogo dell’ambrosia, la bevanda tipica dell’Olimpo, versò il mosto delle vigne di Pantelleria.
Questa sostituzione le consentì ci conquistare Apollo di cui si era invaghita.
E chissà se un giorno, tra parecchi secoli, qualcuno racconterà la leggenda del Passito di Pantelleria e di una Capra Enoica che, in tenera età (o quasi), affascinato dal suo colore ambrato, dal suo profumo fragrante, dal suo sapore aromatico si fece sedurre e si… addormentò!