a cura della Redazione

Lago di Carezza, Nova Levante (Bolzano) – 637° posto con 49 voti
lago carezzaKarersee è il nome in tedesco del Lago di Carezza, un piccolo specchio d’acqua dell’alta Val d’Ega alle pendici del massiccio del Latemar, a 1534 metri sul livello del mare a 6 km da Nova Levante, in provincia di Bolzano.
L’acqua di questo lago alpino si presenta agli occhi del visitatore dal colore smeraldo per via dei colori riflessi nella luce del sole che le ha portato la denominazione di “Lago dell’Arcobaleno” (Lec de Ergobando in Ladino o “arcoboàn”).
Una scuola di pensiero attribuisce l’origine del nome alle “Caricaceae”, una famiglia di piante dalle larghe foglie lobate: parrebbe che “carezza” sia l’adattamento italiano del termine dialettale con cui viene chiamata questa pianta).
Lago Carezza statua ondinaSi tratta di un lago senza immissari visibile e viene alimentato da sorgenti sotterrane con estensione e profondità che variano a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche. L’acqua raggiunge la sua temperatura massima nel mese di agosto: 13 °C.
Il lago è popolato dal salmerino alpino mentre nei boschi che attorniano il lago l’abete rosso (picea abies) è la pianta più diffusa, quella che viene denominata abete di risonanza perché utilizzato per le casse armoniche.
Il lago è una delle mete turistiche classiche anche nella stagione invernale e viene sovente scelto dai sommozzatori per che effettuano le loro riprese subacquee perfino sotto lo spesso strato di ghiaccio dove si possono catturare suggestivi giochi di colori.
Si può girare intorno al lago grazie a un sentiero attrezzato ma non è possibile accedere alle sue rive; i momenti migliori per apprezzare questo patrimonio naturale sono il primo mattino e alla sera.
lago di carezza dopo i danniLa zona del lago non è rimasta indenne alle forti raffiche di vento (oltre 120 km/h) del 30 ottobre 2018 la cui conseguenza è stato l’abbattimento di ampie aree boschive che ha causato un mutamento significativo del paesaggio: stime propendono a valutare in decenni il ritorno alla situazione precedente l’evento atmosferico.
Come molti laghi anche questo ha la sua leggenda che narra di Ondina, bellissima ninfa che abitava queste acque e che con il suo canto melodioso deliziava i viandanti che salivano al Passo di Costalunga.
Di lei si innamorò lo stregone di Masaré e tentò più volte di rapirla utilizzando tutti i suoi poteri ma mai ci riuscì. Consigliato dalla strega Langwerda, fece apparire un bellissimo arcobaleno, dal Catinaccio al Latemar, con l’intento di attirare Ondina.
lago di carezza La strega consigliò il mago di travestirsi da venditore di gioielli ma se ne dimenticò. Quando la ninfa emerse dalle acque vide lo stregone e spaventata fuggì sparendo nel lago e non si fece vedere mai più.
Il mago furente prese l’arcobaleno e lo ridusse in mille pezzi gettandolo nel lago. Da quel giorno nel Lago di Carezza si rispecchiano tutti i colori dell’iride. Nel lago è stata posta una statua in bronzo raffigurante Ondina.