a cura della Redazione

Corenno Plinio, Dervio (Lecco) – 240° posto con 1301 voti
corenno plinio dal lago 2Corenno Plinio è un piccolo e suggestivo borgo medievale lacustre a pochi minuti da Dervio, di cui costituisce una frazione, situato sulla sponda orientale del Lario.
È un luogo incantato e rappresenta una vera chicca del lago di Como che sorge su un piccolo promontorio che si getta dolcemente nelle acque del lago, sormontato a est dall’imponente mole del Monte Legnone: camminando per le strette viuzze del centro e lungo le scalinate che dal castello portano al lago (alcune delle quali intagliate nella viva roccia) è impossibile non restare affascinati da questo piccolo borgo che traspira storia in ogni angolo.
Il nome Plinio venne aggiunto solo nel 1863, dopo l’Unificazione d’Italia, perché si credeva che Plinio il Giovane, funzionario dell’Impero Romano e scrittore nato a Como, vi avesse posseduto quella villa che “posta su una rupe dominava il lago”.
I primi insediamenti della zona sembrano, infatti, risalire all’epoca romana, anche se l’origine potrebbe essere addirittura più antica.
corenno plinio panoramaIn cima al promontorio svetta il castello recinto, realizzato a scopo difensivo nel XIV secolo per volere della famiglia Andreani, che aveva avuto il feudo di Corenno dall’Arcivescovo di Milano Ottone Visconti sin dal 1277.
Corenno viene menzionato negli Statuti di Dervio documento del 1389 dove si legge che l’insediamento all’epoca faceva parte del vicino comune di Dervio. A partire dalla metà del XV secolo Corenno diviene comune autonomo della circoscrizione della Pieve di Dervio, nel contado della Riviera di Lecco, provincia del Ducato di Milano.
Nel 1786, secondo il compartimento territoriale della Lombardia austriaca, Corenno viene assegnato alla provincia di Como, per passare nel 1791 sotto alla provincia di Milano.
corenno plinio vicoloNel periodo che va dal 1812 al 1816, a cavallo tra il Regno d’Italia napoleonico ed il Regno Lombardo Veneto, Corenno torna ad essere frazione di Dervio per riacquistare quindi lo status di comune.
Nel 1859 il comune viene incluso nuovamente nella provincia di Como e nel 1864, sotto il nuovo Regno d’Italia costituitosi del 1861, assume l’attuale toponimo di Corenno Plinio.
Nel 1927 torna ad essere frazione del comune di Dervio.
Il castello venne costruito sui resti di fondazioni romane ed ha una pianta irregolare ma pressoché quadrata.
Sono ancora visibili le due torri: a nord di forma quadrata e a sud a vela ovvero aperta al suo interno, che si affaccia sulla piazza Garibaldi e guarda la chiesa di San Tommaso di Canterbury.
Il castello aveva la funzione di fortezza e raccoglieva la popolazione che vi si rifugiava in caso di attacco da parte degli invasori.
Corenno Plinio dal lagoLa chiesa parrocchiale, dedicata a san Tommaso di Canterbury, sorge vicino al castello -fortificazione e quindi era probabilmente in origine una chiesa castellana, per questo motivo comunicava con la fort
Sulla parete meridionale un Vescovo con gli Apostoli (XIV sec.), una Madonna in trono del 1538 e i due santi Apollonia e Gottardo.
Davanti alla chiesa sono collocati i tre grandiosi monumenti funebri della famiglia dei conti Andreani: i primi due collocati ai lati del portale, il terzo addossato alle mura del castello.
Si tratta di tre arche funebri del XIV sec. realizzate per membri della famiglia Andriani.
Queste tombe costituiscono una particolarità del borgo di Corenno Plinio dato che non si riscontrano altri esempi sul territorio lariano.
Appena sopra il borgo sono costruite le fortificazioni e le trincee della “Linea Cadorna”, costruita per difendere le strade di accesso ai paesi del lago durante la Prima Guerra Mondiale e mai utilizzata, ed oggi perfettamente conservata e situata nei punti di maggior attrattività panoramica.
corenno plinio dall altoTali fortificazioni, essendo situate a un’altitudine di poche centinaia di metri, sono tra le poche tra tutte quelle costruite sull’arco delle Alpi ad essere facilmente visitabili lungo tutto l’arco dell’anno.
Passeggiare a Corenno Plinio, borgo fortificato costruito nella roccia, nelle strette vie tra vecchie case, sotto ai portici, tra il castello e il lago è come fare un salto indietro nel tempo ed immaginare un passato ricco di eventi e vicende che sembrano ancora affiorare dalle mura.
Un posto quasi sconosciuto ai più e forse anche per questo così unico ed indimenticabile.