di Fabrizio Capra
Vittorio Puggioni - Pont Valsavarenche
foto Vittorio Puggioni

Ho conosciuto Vittorio Puggioni, fotografo genovese, in occasione della presentazione, in Alessandria, di una rivista online che racconta di viaggi.
Le sue foto mi colpirono in modo particolare: ogni scatto ti trasmetteva l’impressione di essere tu ad avere in mano la macchina fotografica e di scattare quella foto tanto ti sentivi coinvolto.
Ogni scatto di Vittorio Puggioni ha un qualcosa da dire, riesce a trasmettere sensazioni, emozioni.
Era da un po’ di tempo che mi ero ripromesso di dedicare “La foto della settimana” a Vittorio Puggioni ma ho sempre rimandato proprio per la grande difficoltà nel scegliere quale pubblicare, ognuna merita e mi ogni qualvolta mi apprestavo a voler provare nel scegliere mi bloccavo indeciso sulla scelta.
Poi nella notte (come ormai mi capita sovente) alla ricerca dell’ispirazione che mi porta alla scelta della foto da pubblicare mi sono ritrovato a guardare nuovamente le foto di Vittorio e una in particolare mi ha colpito, emozionato, mi ha fatto dire “è questa”.
Concentrato sulla foto non mi sono soffermato subito a leggere la didascalia: una volta letta mi si è illuminato tutto.
Pont in Valsavarenche in una splendida giornata di fine inverno, a sinistra spicca la Becca di Monciair e al centro il ghiacciaio del Grand Etret che chiude la valle…”.
Ecco, quindi, scoperto l’arcano… si tratta di un luogo, della Valle d’Aosta, che mi ha lasciato dentro molti ricordi di gioventù e che non ho più visto, di persona, dagli inizi degli anni ‘90 del secolo scorso.
Ricordo una sera di inizio giugno, uscito fuori dall’albergo dove si soggiornava, nel guardare il cielo stellato, godendo del silenzio interrotto solo dallo scorrere poco distante del torrente Savara, mi sentii abbracciato da questo spettacolo e nella mente, come un film, mi passarono milleni di storia pensando a quanti, dalla preistoria ai giorni nostri hanno potuto ammirare questo spettacolo.
Tralasciando i ricordi personali, Pont era sovente il punto di partenza per alcune camminate, una meta tra tutte i Piani del Nivolet, una camminata di diverse ore che ti faceva amare la montagna e la natura.
E quando cammini in montagna tutto il mondo ti sembra diverso, riesci a raggiungere una tranquillità interiore molto profonda, riesci a rilassarti e a pensare. Ci si sente appagati.
Ecco, dobbiamo riappropriarci di questi momenti e anche una foto può aiutarci in questo: ritrovare noi stessi.
Grazie Vittorio per essere riuscito a far rivivere con uno scatto tanti momenti, alcuni belli, altri meno belli, che, in ogni caso, fanno parte del bagaglio di vita di una persona, ma, soprattutto, mi hai spinto a chiudere gli occhi e a pensare quanto è importante riuscire a capire noi stessi trovando anche in una foto quello che un luogo ti può trasmettere.

Vittorio Puggioni - Pont Valsavarenche
foto Vittorio Puggioni