a cura della Redazione

Andiamo oggi in Trentino Alto Adige per scoprire i “Luoghi del CuoreFAI primo classificato sia nella provincia autonoma di Trento sia in quella di Bolzano.

Caffè Asburgico della Stazione, Levico Terme (Tn) – 444° posto con 269 voti
caffe asburgico levicoIl «Kaffee Buffet» della stazione ferroviaria fu realizzato tra il 1898 e il 1900 totalmente in legno: un piccolo gioiello liberty, un patrimonio culturale, storico, artistico e popolare da tutelare.
Nasceva come piccolo punto di ristoro per i viaggiatori della nuova linea ferroviaria della Valsugana, inaugurata nel 1896 e per i turisti che scendevano alla stazione di Levico, che vedeva allora il suo sviluppo come località termale.
Si trova sui binari a fianco della piccola stazione ferroviaria della città.
È stato maltrattato per anni da gestori disattenti ed ormai in stato di abbandono, forse da più di 20 anni.
La struttura sta crollando, mentre potrebbe essere molto interessante da utilizzare anche per brevi periodi per esposizioni o informazioni turistiche.
Peccato sia molto deteriorato e non rappresenta certamente un bel biglietto da visita per chi arriva in stazione.
Molti sono i cittadini che vorrebbero veder risorgere questa struttura.

Bagni di San Candido, Innichen (Bz) – 457° posto con 248 voti
bagni san candidoLe rovine di quello che un tempo era il Grand Hotel Wildbad sorgono nei boschi attorno a San Candido, ai piedi della Rocca del Baranci.
La struttura è inserita in un contesto naturale in cui sgorgano cinque diverse fonti termali, ognuna con specifiche proprietà benefiche.
L’importanza del luogo fa risalire l’origine del Wildbad addirittura all’epoca illirica e romana, anche se le prime documentazioni ufficiali risalgono al sedicesimo secolo. Nel 1856 il dottor Johann Schreiber vi aprì una casa di cura, un sanatorio che divenne rapidamente molto conosciuto.
La struttura subì nel corso degli anni vari ampliamenti fino a diventare un grande complesso alberghiero, punto di ritrovo dell’alta monarchia prussiana e austriaca.
Fra i suoi ospiti più illustri vi furono perfino l’imperatore Francesco Giuseppe I e l’erede al trono Francesco Ferdinando.
Il declino del Wildbad ebbe inizio con lo scoppio della prima guerra mondiale e con la successiva annessione del Tirolo meridionale all’Italia.
Fu messo all’asta negli anni ’30 e da allora versa in uno stato di totale abbandono.