di La Capra Enoica (Fabrizio Capra)

prosecco vignetiIeri mi trovavo a Milano e con un amico ci siamo dati appuntamento in un bar in zona piazzale Lotto, dove, un paio di mesi fa, eravamo già andati a prendere un caffè.
Naturalmente, manco a dirlo, ero in largo anticipo e decido di entrare ugualmente in attesa del suo arrivo.
Nel mentre che mi trovavo al bancone del bar l’occhio mi cade su una bottiglia li esposta.
Si trattava di Prosecco quello prodotto nella sua zona per eccellenza: Conegliano.
Qualcuno di voi mi può obiettare: ma quali ricordi possono esserci se non entrare in un bar e ordinare il classico “prosecchino”?
Cosa banalissima.
Invece quella bottiglia ha aperto in me un bellissimo ricordo, quando fui invitato a un educational tour ad Asiago.
asiago di malgaTre giorni intensi in un posto fantastico accompagnati dal figlio del grande scrittore Rigoni Stern, tre giorni immersi nella storia, soprattutto quella legata alla Grande Guerra, e poi all’Asiago, un formaggio unico, quello di malga, così differente da quello che siamo abituati a trovare confezionato  nei supermercati.
Così mi rimane impressa nella memoria la visita al Forte Verena, raggiunto in seggiovia, il forte dal quale partì il primo colpo italico contro gli austriaci la cui risposta non si fece attendere e centrò in pieno il forte cessando, di fatto, le sue funzioni.
Mi rimane l’impressione del fatto che per raggiungere una malga in mezzo alle montagne, dove era prevista la sosta pranzo con prodotti tipici, percorremmo quello che era poco più di un sentiero con il pullman e senza alcuna difficoltà.
logo_consorzio_proseccoPerò quello che mi ricorderò, enoicamente parlando, fu la nostra partecipazione da giornalisti alla premiazione del concorso per il “miglior Asiago di malga”, in tutte le sue varietà, e al termine seguì una splendida degustazione di quelli che erano stati votati come i migliori formaggi abbinati ad altrettanti “Prosecco di Conegliano”.
Ed ecco che entra in gioco questo vino che fino a quel giorno era si legato all’ora dell’aperitivo e alla classica richiesta: “un buon prosecchino!”.
prosecco bicchiereInvece ebbi modo di scoprirlo in un’altra veste: abbinato a quei formaggi se ne esaltava il gusto, la bollicina veniva contemplata e ti mandava in visibilio, il tutto era uno “sfrilluccamento” di piacere.
Nulla a che vedere con un buon calice abbinato a qualche oliva, patatina o triangolino di panino avanzato dal pranzo.
Un piacere che non ho mai più ritrovato nel degustare tanti altri buoni Prosecco, ma un’atmosfera che era e rimane irripetibile.