a cura della Redazione

Sacro Monte di Crea, Serralunga di Crea (AL) – 18° classificato con 17833 voti
Sacro Monte di Crea 1Situato su uno dei colli (455 mt) più elevati del Basso Monferrato orientale, in provincia di Alessandria, il Sacro Monte di Crea è dal 2003 inserito dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità tra i Sacri Monti di Piemonte e Lombardia.
Il Sacro Monte venne progettato da Costantino Massino nel 1589. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di 15 Cappelle, I Misteri del Rosario. Trasformato nel tempo esso consta attualmente di 23 cappelle e 5 Romitori con il percorso delle “Via Sacra” culmina la dove è stata costruita la cappella dedicata all’Incoronazione di Maria, detta del Paradiso, straordinario punto panoramico sulle colline circostanti e sulla catena alpina.
Sacro Monte di Crea 3Alla realizzazione dei gruppi statuari (in terracotta policroma) e dei dipinti che ornano le cappelle lavorarono, fra la fine del ’500 e l’inizio del ’600, Guglielmo Caccia (il Moncalvo), Giovanni e Nicola Wespin (i Tabachetti), G.B. della Rovere (il Fiamminghino), Giorgio Alberini, Veglia d’Asti e i Prestinari.
Dopo un periodo di abbandono, dovuto alle soppressioni napoleoniche, si procedette, nel corso dell’Ottocento, ad un’intensa opera di restauro e di rifacimento delle cappelle. A questi lavori, che durarono sino ai primi anni del Novecento, presero parte Bistolfi, Brilla, Maggi, Latini, Morgari, Capra, Caironi e Loverini.
I Romitori, posti sulla Via del Ritorno, rappresentavano momenti di ascesi mistica rivolta alle figure dei Santi. I nomi dei paesi riportati nei riquadri collocati sulle facciate delle Cappelle corrispondono alle Comunità (Vicarìe) che contribuirono, nel corso dell’Ottocento, al restauro delle stesse.
Santurario CreaLe cappelle sono immerse in un Parco naturale di 47 ettari istituito dalla Regione Piemonte allo scopo di tutelare, mantenere e valorizzare le caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche, culturali e architettoniche del Sacro Monte, nonché di promuovere iniziative atte a consentire la fruizione del territorio a fini scientifici, didattici, culturali e ricreativi.
Punto di partenza e cuore della “Via Sacra” è il santuario dedicato a Santa Maria Assunta, meta di pellegrinaggi devozionali fin dal medioevo, ma risalente, secondo la tradizione, a Sant’Eusebio, il vescovo di Vercelli che nel IV secolo avrebbe portato a Oropa, Cagliari e a Crea le tre statue della Madonna col Bambino ancor oggi venerate.
Sacro Monte di Crea 4Il Santuario, di origine romanica, venne retto dai Canonici di Vezzolano sino al 1468, quindi dai Lateranensi fino al 1798, dai Serviti sino al 1801, dal 1820 sino al 1992 dai Minori Francescani. Attualmente, è condotto direttamente dalla Curia di Casale, proprietaria del Sacro Monte.
La Chiesa venne ampliata nel 1483 dal Marchese di Monferrato Guglielmo Paleologo, nel 1608 – 1612 dai Lateranensi.
La facciata subì rimaneggiamenti nel 1735, fra il 1890 e il 1913 e nel 1953. Il mosaico è anch’esso del 1953 (Dalle Ceste). L’interno, a tre navate, conserva importanti opere: la Madonna con Bambino e Santi, tavola autografa di Macrino d’Alba (1503); il ciclo di affreschi con le Storie di Santa Margherita d’Antiochia del XV sec. attribuito a Francesco Spanzotti, fratello del più noto Martino; l’effige della Vergine, statua lignea del XIII sec.; la vasta raccolta di ex voto; la Via Crucis e gli amboni di Luigi Bagna.

Per la posizione, la morfologia del territorio (collina dalle pendici assai ripide costituite da roccia sedimentaria facilmente erodibile) e la struttura delle cappelle è necessaria un’opera continua di conservazione, oltre a una maggiore valorizzazione delle caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche, culturali e architettoniche del Sacro Monte.