a cura della Redazione

Tipografia Portoghese, Altamura (BA) – 17° classificato con 18186 voti
altamura tipografia portoghese 1La Tipografia Portoghese è la prima tipografia fondata ad Altamura e custodisce la storia della “comunicazione” di tutto il ‘900: una produzione di cartelloni pubblicitari, etichette per i prodotti dell’industria alimentare altamurana, manifesti politici, stampe per riviste, fogli satirici, libri, ecc. Ma lo straordinario patrimonio si compone anche di un impianto completo di macchine per i caratteri mobili, utensili, scaffalature, banconi per la composizione dei clichés in legno e zinco.
Tra le altre, due macchine piano-cilindriche a funzionamento meccanico, una di fine Ottocento, l’altra datata 1904 (delle ditte Koening e Bauer); una tagliacarte di fine ‘800, una foratrice a pettine, una dorsatrice; una macchina per la stampa a rilievo chimico e un trapano per forature del primo Novecento.
Notevole è la dotazione di fregi e clichés, caratteri mobili in legno e piombo di tipo romano, gotico, inglese e liberty, inoltre si conservano marginature in legno, piombo e alluminio, filetti e rigature in ottone.
altamura tipografia portoghese 4Un importantissimo archivio storico che, oltre a rappresentare un rilevante sito di archeologia industriale, custodisce una florida memoria del patrimonio immateriale stratificatosi durante i 110 anni di attività.
Fondata da Gaetano e Francesco Portoghese nel 1891, viene impiantata nel 1893 in alcuni ambienti dell’ex convento di Sant’Antonio dei Frati Conventuali, a ridosso di Porta Matera.
Nell’edificio era stata istituita nel 1872 la Scuola Speciale di Agricoltura con l’annesso Convitto per la formazione di agricoltori e fattori, e successivamente l’orfanotrofio “Simone-Viti Maino”, con una scuola elementare di arti e mestieri.
Presso la Tipografia Portoghese gli ospiti dell’orfanotrofio venivano avviati al lavoro e svolgevano il tirocinio.
Questo stabilimento diventerà nel tempo uno strumento eccezionale per la comunicazione a mezzo stampa e contribuirà a vivacizzare la vita politica e culturale della città. Manifesti, locandine, ordinanze, annunci commerciali, culturali, civili e religiosi, rendiconti economici in parte affissi alle pareti consentono di ricostruire il clima culturale, il dibattito politico, l’attività amministrativa e la storia cittadina lungo tutto il Novecento.
altamura tipografia portoghese 5Per decenni il Municipio di Altamura e la Banca Mutua Popolare Cooperativa, nota come Banca di Sant’Antonio e oggi Banca Popolare di Puglia e Basilicata, saranno i principali committenti della Tipografia Portoghese diretta prima dai due fondatori, poi da Filippo Portoghese e quindi dal figlio Nicola, la tipografia interrompe l’attività commerciale nel 2000.
Nel 2010 la famiglia Portoghese, tutt’ora proprietaria del bene, istituisce l’associazione culturale “Museo d’Arte Tipografica Portoghese” avviando un’attività museale in convenzione con il Comune, durata un paio d’anni, museo non del tutto fruibile per problemi burocratici.
Col desiderio di una trasformazione permanente in museo, che renda la tipografia anche uno spazio di scambio culturale e una vera e propria officina finalizzata alla riscoperta dell’arte della tipografia da parte dei nativi digitali è stata promossa la raccolta firme al censimento “I Luoghi del Cuore”.
altamura tipografia portoghese 3Nel 2018 il Museo ha riaperto i battenti per le giornate FAI di Primavera e per altri eventi con cui si intende far ripartire l’attività di un Museo che diventi anche uno spazio di scambio culturale e una vera e propria officina che possa far riscoprire la vera arte della tipografia ai nativi digitali delle nuove generazioni. Tutte le macchine sono, infatti, perfettamente funzionanti e la tipografia è ricca di clichés e caratteri mobili, tutti utilizzabili per le composizioni a mano.

Sul sito dell’Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta (AIMSC) abbiamo trovato la lista dei macchinari presenti nella ex tipografia:
altamura tipografia portoghese 2Macchina Piano Cilindrico Norberto Arbizzoni (Monza) formato 70 x 90 della metà dell’800, acquistata nel 1891, anno della fondazione della Tipografia Portoghese;
Macchina Piano Cilindrica URANIA 1622 formato 50 x 70 con arredo di forma per rulli in gomma arabica, datata 1860 e acquistata nel 1904;
Antichissimo tagliacarte tedesco della ditta KRAUS. Comprensivo a mano. Luce di taglio 64, acquistata nel 1891;
Foratrice a pettine a mano Casa Della Stampa, acquistata nel 1891;
Dorsatrice acquistata nel 1904;
Macchina per stampa a rilievo chimico RELIEFPRINT acquistata nel 1910;
Macchina da stampa Heidelberg a stella automatica formati 35 x 25 datata 1925;
Macchina Piano Cilindrica Albert automatica formato 35 x 50, anni 1954-55;
Macchina pedalina semiautomatica SAROGLIO formato 35 x 25, datata 1954-55;
Banconi con caratteri in legno del 1860;
Banconi con caratteri in piombo.