a cura della Redazione

Castello Aragonese, Taranto – 10° classificato con 23424 voti
taranto castello aragoneseIl Castello Aragonese (o castel San’Angelo)  con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale, occupa l’estremo angolo dell’isola  vicino ad un’ antica depressione naturale del banco di roccia su cui sorge il borgo antico della città di Taranto.
Venne riedificato tra 1481 e 1492, per volere del re di Napoli Ferdinando II d’Aragona, su un primo nucleo sorto in epoca greca (IV-III secolo a.C.), le cui strutture sono ancora leggibili, insieme ad altre di età bizantina (X secolo) e normanno-sveva che si presentavano come un tipico castello medievale.
Al progetto rinascimentale potrebbe aver collaborato anche il celebre architetto e ingegnere militare senese Francesco di Giorgio Martini.
taranto castello aragonese piantinaLa fortificazione fu ampliata rimpiazzando le predenti  torri alte e sottili, concepite per la difesa piombante, con altre più basse, larghe e circolari, dotate di un parapetto con specifiche aperture (“bocche da fuoco”) in cui posizionare i cannoni, a seguito dell’introduzione della polvere da sparo e della conquista di Otranto da parte dei turchi, che nel 1480 aveva dimostrato come le fortezze medievali fossero ormai inadeguate: queste torri più basse e più larghe delle precedenti, ricevettero il nome di S. Cristoforo, San Lorenzo e Sant’ Angelo per le tre di fronte l’attuale canale navigabile, mentre le due di fronte il borgo antico furono chiamate Annunziata e Bandiera. Torri e mura erano della stessa altezza, 21 metri, e quasi dello stesso spessore, circa 8 metri; tutte le torri avevano un diametro di 18 metri eccetto San Cristoforo che era 10 metri più larga.
Verso il Mar Grande, in accordo con il probabile progetto di Francesco di Giorgio, fu aggiunto nel 1491, un puntone triangolare, (vero prototipo del bastione del XVI sec, erroneamente chiamato rivellino), per rinforzare la cortina meridionale e migliorare la capacità di difesa di fiancheggiamento dell’ accesso al fossato che fu ampliato sino a collegare il Mar Grande con il Mar Piccolo.
castello argagonese b-nDurante il dominio spagnolo si incrementarono le difese allargando il fossato e costruendo una nuova fortificazione con tre torri di 18 metri di diametro.
Nel 1707 gli Asburgo trasformarono il castello in una prigione, mentre con Napoleone il forte tornò alla sua funzione originaria.
Dal 1887 è sede del Comando della Marina Militare Italiana.
Il castello, comunque, è rimasto sostanzialmente intatto eccetto che per la torre di S. Angelo, demolita nel 1883 per fare posto al ponte girevole. A partire dal 2003, la Marina Militare, custode del castello dal 1883, ha iniziato il restauro sistematico dell’interno della fortezza con l’intento di riportarla alla configurazione Aragonese e di identificare le precedenti strutture greche, bizantine, normanne, svevo-angioine.
Caratteristici i torrioni cilindrici ed i suggestivi camminamenti interni. All’interno si trova la cappella rinascimentale di San Leonardo, riconsacrata nel 1933 dopo essere stata adibita nel corso degli anni a corpo di guardia e stalla. Al suo interno si trovano due lastre in carparo addossate alle pareti, che rappresentano rispettivamente un santo vescovo ed un guerriero medievale armato. Si può notare inoltre lo stemma di Filippo II di Spagna.
castello-aragonese_71603Particolare è anche quella che fungeva da sala delle torture, la cui volta presenta un foro centrale attraverso il quale venivano amplificate e propagate le urla dei malcapitati, intimorendo psicologicamente gli altri prigionieri.
Il restauro interno, effettuato dal personale della Marina Militare, sotto la supervisione della locale Sovrintendenza ai beni Architettonici, consiste essenzialmente nella rimozione dell’intonaco e cemento per riportare alla luce le superfici originarie di mura e pavimenti nella riapertura di corridoi, locali e passaggi, per ristabilire, inoltre, la permeabilità del castello e ristabilire la funzionalità dei vari elementi difensivi.
Durante queste attività sono state scavate grandi quantità di terra in collaborazione con l’Università di Bari, sotto la supervisione della Sovrintendenza ai beni Archeologici, portando alla scoperta di numerosi reperti dei diversi periodi che abbracciano quasi tremila anni di storia.
castello aragoneseIl Castello Aragonese è una attrazione turistica e dal 2005  è aperto  a visite guidate gratuite tutti i giorni dell’anno festivi inclusi per un massimo di cinquanta visitatori per turno.
Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti:
Tutti i giorni compresi festivi
Mattina: 09.30 –  1° turno / 11.30 – 2° turno
Pomeriggio: 14.00 – 3° turno / 16.00 – 4° turno / 18.00 – 5° turno
Sera: 20.00 –  6° turno / 22.30 – 7° turno / 24.00 – 8° turno / 01.30 – 9° turno
Informazioni e prenotazioni: tel.0997753438  Email: infocastelloaragonese@libero.itwww.castelloaragonesetaranto.com
Visite Didattiche/Gruppi scolastici/organizzati particolarmente numerosi è gradita la registrazione al numero telefonico 0997753438.

I voti per il Castello Aragonese, luogo simbolo per i cittadini di Taranto, sono stati raccolti dalla stessa Marina Militare, per proseguire gli studi e la valorizzazione del bene. Il castello è aperto al pubblico dal 2005 e nel 2018 ha raggiunto la cifra record di 121mila visitatori.