a cura della Redazione

Chiesa di San Francesco, Pisa – 7° classificato con 24997 voti
chiesa san francesco pisa internoLa Chiesa di San Francesco a Pisa, grandioso edificio del XIII secolo, con i suoi 80 metri di lunghezza è la seconda chiesa di Pisa, dopo il Duomo, così importante da dare il nome a uno dei quattro quartieri del centro storico. Si tratta di un monumento di straordinaria bellezza, un vero gioiello dell’architettura italiana del Duecento, conteneva e contiene molte cappelle private appartenenti a famiglie nobili pisane. Le cappelle, che conservano antichi sepolcri familiari, erano state costruite ed adornate dalle famiglie, che esercitavano il diritto di patronato sulla chiesa e sugli arredi sacri, mentre i Francescani si limitavano alla sola amministrazione del culto.
40527_chiesa-di-san-francescoLa chiesa di San Francesco vide nel 1263 l’approvazione della Legenda Maior, la biografia di San Francesco scritta da San Bonaventura.
Il suo maestoso interno ad una navata con transetto a sala e sette cappelle terminali, rischiarato da magnifiche vetrate monumentali, fu iniziato nel 1261 sotto la guida di Giovanni di Simone, architetto-ingegnere di genio.
La Chiesa di San Francesco presenta caratteristiche particolari fuori dal comune: dimensioni imponenti, proporzioni perfette (raro esempio di edificio proto-rinascimentale), esempio paradigmatico dello stile architettonico francescano (nel 1260 San Bonaventura indicò le caratteristiche per la costruzione delle chiese francescane e nel 1263, mentre la Chiesa era in pieno cantiere, è a Pisa a presiedere il Capitolo Generale dell’Ordine), il campanile pensile (capolavoro di ingegneria medioevale con due lati a sbalzi che ne fanno una costruzione unica al mondo), il grandioso transetto a sala.
Per la chiesa hanno lavorato i migliori pittori italiani del periodo dalla metà del XIII secolo alla fine del XIV: Giunta Pisano, Cimabue, Giotto, Taddeo Gaddi, Spinello Aretino, Jacopo di Mino del Pellicciaio, Taddeo di Bartolo, Niccolò di Pietro Gerini. chiesa san francesco pisa particolareGli affreschi ancora presenti sono di notevole importanza.
Interessante il dossale marmoreo di Tommaso Pisano sull’altare (1370).
Notevoli sono le sepolture ospitate dalla chiesa, tra le quali quella del Conte Ugolino della Gherardesca, qui sepolto con i propri figli e nipoti una volta che le spoglie di questi sventurati furono rimosse dalla non lontana torre della fame (o della muda) dove si consumò secondo Dante il “fiero pasto”. In origine la tomba di Ugolino era nel chiostro della chiesa in quanto, morendo da traditore, non poteva essere posto assieme alle ossa dei propri familiari nella monumentale tomba, scolpita da Lupo di Francesco, che si trovava all’interno della chiesa. Successivamente, sia perché tale monumentale tomba fu smembrata e spostata in vari luoghi, sia per una successiva rivalutazione del Conte Ugolino, agli inizi del XX secolo i supposti resti di Ugolino, figli e nipoti vennero spostate nell’attuale cappella all’interno della chiesa. Il chiostro quadrilatero risale al XV secolo.
san-francesco-facciata1Le grandi vetrate del 1340-1345 sono frutto in parte di ripristini novecenteschi del celebre maestro Francesco Mossmeyer.
A cavallo tra ‘500 e ‘600 la chiesa fu arricchita una serie di altari e alcune tele e tavole di grande formato dei migliori artisti toscani dell’epoca, tra i quali il Cigoli,Ventura Salimbeni, l’Empoli, Francesco Vanni. Ai restauri primo-novecenteschi partecipò uno dei protagonisti dello stile Liberty italiano, Galileo Chini.
Nel convento si tenne nel 1263 il Capitolo di Pisa, durante il quale venne approvata la biografia di San Francesco d’Assisi (Legenda Maior). In tale occasione fu recitata per la prima volta la rievocazione evangelica dell’annuncio dell’angelo a Maria, divenuta successivamente la preghiera mariana dell’Angelus.

OPERE NON PIU’ IN CHIESA MA ANCORA ESISTENTI
Taddeo di Bartolo – Polittico – Budapest, Szépművészeti Múzeum
Giotto – Stigmate di San Francesco – Parigi, Museo del Louvre
Cimabue – Maestà – Parigi, Museo del Louvre
Barnaba da Modena – Madonna del latte – Pisa, Museo di San Matteo
Lupo di Francesco – Tomba della famiglia Della Gherardesca – Pisa, Museo di San Matteo e Camposanto
Aurelio Lomi – Episodi della vita di San Francesco – Pisa, Museo di San Matteo

40529_chiesa-di-san-francescoProprietà del Demanio, la chiesa attualmente è chiusa; infatti il tetto è gravemente danneggiato, e di conseguenza l’interno è inagibile. Anche il chiostro, il convento e la scuola attigua sono in cattive condizioni.
Le vetrate, gli affreschi, le opere d’arte, il campanile pensile capolavoro di ingegneria medioevale, rischiano di scomparire per sempre: per questo è nato un comitato partecipato da moltissime forze cittadine. L’attivazione al censimento e la grande partecipazione civica hanno contribuito a generare il clima di attenzione che ha parallelamente portato allo stanziamento di circa 6 milioni di euro da parte del MiBAC per il restauro dell’intero complesso (oltre alla chiesa, il chiostro, il convento e il campanile), che la Soprintendenza aveva già progettato. L’intervento di recupero, avviato a fine 2018 con la messa in sicurezza,si svolgerà dal 2019.