a cura della Redazione

Monticchio a Rionero in Vulture (PZ) – 6° classificato con 31907 voti
monticchio2La frazione di Monticchio a Rionero in Vulture (PZ) (divisa anche con il comune di Atella), una delle località tra le più suggestive, è situata ai piedi del Monte Vulture (vetta 1326 mt.), uno dei più antichi vulcani dell’Appennino Meridionale, inattivo da tempo. Il doppio cratere centrale del vulcano, a 600 metri sul livello del mare, si è trasformato in due laghi: il lago Grande e il lago Piccolo (i gemelli del Vulture) che pur comunicando tra loro, i laghi presentano un diverso colore: il Lago Piccolo ha un colore verdastro mentre il Lago Grande tende al verde oliva. I laghi sono circondati da un variopinto patrimonio ambientale e composto da boschi che caratterizzano il monte. Su una falda è incastonata l’Abbazia di San Michele Arcangelo, fondata dai Benedettini nel IX secolo, che dal 2008 ospita, nei primi due piani, un museo di storia naturale sul Vulture e sulla flora e la fauna selvatiche che lo abitano.
monticchioDal 1971 è stata istituita la Riserva naturale regionale Lago piccolo di Monticchio, che rappresenta l’habitat naturale di una rara specie endemica di farfalla notturna, la Brahmaea europaea (unica componente di questa specie in tutta Europa) ma, anche, altre specie di fauna (lontra, il gatto selvatico, l’istrice, la puzzola, lo scoiattolo nero, il moscardino ed il quercino italico).
Monticchio è suddivisa in tre aree. Nel comune di Rionero troviamo le frazioni Monticchio Bagni (ricca di vegetazione di ontani, pioppi e cerri, è rinomata per la produzione di acque minerali) e
Monticchio Sgarroni (situata sulle pendici occidentali del monte Vulture ed è sede di strutture ricettive come gli agriturismi). Nel comune di Atella c’è la frazione Monticchio Laghi (collocata a ridosso del Vulture, prende il nome dalla presenza dei due laghi).

Laghi
Entrambi di forma ellittica, sono separati da un istmo largo 215 m. Il Lago Piccolo ha una superficie di 16 ettari e perimetro di 1800 m, presenta sponde ripide che scendono fino ad una profondità di 38 m. Il Lago Grande con una superficie di 38 ettari e perimetro di 2700 m, occupa una cavità imbutiforme, con bassifondi estesi per gran parte del bacino, che solo a nord si inabissano fino a 36 m. Il lago piccolo a quota 658 m viene alimentato da sorgenti subacquee, da qui l’acqua defluisce attraverso un ruscello con portata di 57 litri al secondo, nel Lago Grande, a quota 656 m. Entrambi i laghi hanno la temperatura più elevata dei laghi d’ Italia.

monticchio 4Abbazia di San Michele Arcangelo
Risale all’VIII secolo d.C., fondata intorno ad una grotta abitata da monaci basiliani. Fu eretta su una grotta scavata nel tufo, nei pressi della quale sono stati ritrovati depositi votivi risalenti al IV-III secolo a.C. L’abbazia fu utilizzata dai benedettini (fino al 1456), dai cappuccini (fino al 1782) e dall’ordine militare costantiniano (fino al 1866). Composto da un convento a più piani, una chiesa settecentesca e la cappella di S. Michele. La Grotta dell’Angelo dedicata a S. Michele è adornata da affreschi risalenti alla metà dell’XI secolo. Dall’abbazia si ammira un suggestivo panorama dei laghi. Nei primi due piani ospita il Museo di Storia Naturale del Vulture, interpretazione autentica della storia del Vulture, un viaggio a ritroso nel tempo.Un percorso che va dall’Homo Erectus di Atella fino ai giorni nostri, alla conoscenza degli insediamenti urbani dell’area e all’esplorazione del mondo vegetale e animale.

Abbazia di Sant’Ippolito
Oggi si possono ammirare solo i resti di quella che un tempo era la struttura: alcuni pilastri e le absidi. Situata tra i due laghi è datata tra il XI ed il XII secolo. La struttura, costituita da un’unica navata, subì anche alcune modifiche costruttive in stile svevo, soprattutto per quanto riguarda la cosiddetta torre “campanaria”. Il terremoto del 1456 distrusse gran parte dell’Abbazia e i religiosi che vi dimorarono furono costretti ad abbandonarla

Castello
monticchio 3Anche del castello sono rimaste alcune tracce, anche a causa dei numerosi terremoti che
tormentarono la zona. Situato nella località di San Vito, su una collina presso Monticchio Sgarroni, la sua edificazione pare risalire a prima dell’arrivo dei normanni e si tratta di uno dei castelli più antichi della zona. Gli scavi hanno evidenziato tre diverse fasi di costruzione del castello, databili dal I al XIV secolo.

Monticchio è una meta turistica, soprattutto nei mesi estivi, ma resta comunque un gioiello incontaminato e tutto da scoprire. Monticchio e il Vulture sono meno conosciuti di quanto meritino e il comitato che ne sostiene la votazione ne auspica un’adeguata valorizzazione.
Il comitato che ha sostenuto la votazione auspica un’adeguata valorizzazione. Questo luogo è anche “Il Luogo del Cuore” di Vladimir Luxuria che ne ha promosso bellezza e unicità.
È possibile fare escursioni a piedi, o in bici. Vale davvero la pena trascorrerci una giornata, scoprirne ogni sentiero, ogni angolo e rimanere sorpresi e senza fiato ad ogni panorama, magari fare un pic nic e rimanere fino al tramonto per godersi lo spettacolo della natura dalla riva di uno dei due laghi.