a cura della Redazione

santuario cornabusa 3Santuario della Madonna della Cornabusa, Sant’Omobono Terme (BG) – 4° classificato con 47936 voti
… É il Santuario più bello che esista, perchè non l’ha fatto la mano dell’uomo, ma Dio stesso”. Così diceva Angelo Giuseppe Roncalli, devoto alla Madonna della Cornabusa e divenuto Papa Giovanni XXIII.
Il Santuario della Madonna della Cornabusa a Sant’Omobono Terme (BG), frazione Cepino, in un territorio di grande spiritualità e fede religiosa, è il più importante tra i moltissimi santuari della bergamasca: esempio unico di chiesa ricavata da una grotta naturale immersa nei boschi, risulta incastonato a mezza costa sul versante destro della Valle Imagna, accanto a una caverna in cui sgorga una sorgente d’acqua.
santuario cornabusa 2Niente colonne ma stalattiti, non pareti marmoree ma fatte di roccia, nessun suono di organo ma scrosciare dell’acqua sorgiva: questo il Santuario della Madonna della Cornabusa.
Corna-busa”, ovvero montagna bucata, apertura nella roccia.
Venne costruito nel corso dei secoli a partire dal ‘500, fino al 1958 era raggiungibile solo a piedi percorrendo l’antica mulattiera che da Cà Contaglio conduce fino alla grotta, oggi è raggiungibile in auto o a piedi percorrendo un sentiero da Cepino da cui nel passato, erano soliti salire a piedi nudi i pellegrini in preghiera e penitenza e lungo il quale si incontrano sette cappelle dedicate ai Dolori di Maria. Altri sentieri raggiungono il Santuario da Costa Imagna, Mazzoleni e Bedulita.
santuario cornabusa 5Sul fondo della grotta sgorga dalla roccia una sorgente d’acqua, dove si trova la nicchia illuminata a giorno entro cui è riposta una statua lignea di Maria Addolorata, meta continua di fedeli e pellegrini.
L’origine del luogo è da far risalire al periodo delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, tra il 1350 e il 1440. Per sfuggire alle violenze alcuni abitanti della zona si nascosero nella grotta portando con sé la statuetta lignea della Madonna che si racconta sia stata lì dimenticata (alcune fonti affermano che a portare la statuetta sia stata un’anziana donna che poi la lasciò di proposito). Nel secolo successivo fu al centro di un miracolo: la statuetta fu poi trovata da una pastorella sordomuta di Bedulita che nella grotta trovò rifugio con il suo gregge e che, grazie alla statuetta miracolosa, riacquistò l’udito e la  parola.
Proprio in quel luogo fu edificato il santuario dedicato al culto della Madonna della Grotta, che in seguito divenne Madonna della Cornabusa.
santuario cornabusa 4Il museo del Santuario raccoglie antiche tavolette ex-voto in stile popolare ed alcuni oggetti liturgici di particolare valore artistico e storico. Accanto al museo sono visitabili le stanze utilizzate da Angelo Roncalli durante i suoi soggiorni al santuario, in particolare nell’agosto del 1956 per il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale. Locali semplici, arredati ancora come allora, che custodiscono la memoria di papa Giovanni XXIII, le cui radici affondano in questa Valle, come lui stesso ricorda in un passo del giornale dell’anima.
La seconda domenica di settembre, ogni anno, viene celebrata la ricorrenza della festa della Madonna della Cornabusa con una suggestiva fiaccolata.
Particolarmente caro ai Valdimagnini, Il Santuario è oggi metà di molti pellegrinaggi, alla Madonna del Santuario vengono attribuiti molti miracoli.
santuario cornabusa 1Nel piazzale della grotta si trova un tempietto chiuso da inferriata che custodisce ancora oggi la statua. Il santuario è aperto solo dal lunedì dell’Angelo fino alla termine dell’estate. Rimane aperto per tutta l’estate poiché nei restanti mesi dell’anno diventa difficile raggiungerlo. Ancora oggi punto di riferimento per tanti fedeli che arrivano qui in pellegrinaggio, il Santuario necessita di continui interventi di manutenzione di cui si fa portavoce un comitato che riunisce la Parrocchia di Cepino, la Comunità Montana Valle Imagna, l’Infopoint Valle Imagna e la Pro Loco di S. Omobono. Chi ne ha promosso la raccolta voti ha inoltre il desiderio di riconnettere in maniera sempre più solida il luogo al suo territorio perché diventi prioritario punto di riferimento per tutta la comunità della Valle Imagna.