di Fabrizio Capra – direttore artistico RP Event

Terza parte

lorena massimo
model: Lorena Rossini – fotografo: Massimo Pitorri – art director: Fabrizio Capra

La scorsa settimana abbiamo introdotto l’argomento relativo al fotografo che scrive alla modella per chiedere di fotografarla. Ora vediamo cosa deve rispondere una modella nel momento in cui riceve una richiesta, più o meno corretta, da parte di un fotografo, professionista o hobbysta che sia.
La fotomodella che vuole rispondere a questi messaggi deve dosare molto bene il suo
comportamento: innanzitutto non deve dare confidenza da subito mantenendo, quindi, un professionale distacco (c’è sempre tempo a dare confidenza). Poi non bisogna mai esporsi troppo: ricordate che quanto viene scritto resta.
Mentre di fronte a un messaggio di richiesta articolato sta solo alla fotomodella decidere se approfondire e accettare o declinare la proposta, la risposta a messaggi stringati e senza un apparente contenuto deve essere molto precisa e in particolare, dopo i convenevoli di rito, bisogna chiedere fin dal primo contatto:
a – in quale città vorresti fare il servizio?
b – quale location vorresti utilizzare?
c – quanto tempo vorresti impiegare?
d – quali generi (se non specificato) ti interessa fare?
e – è previsto un compenso e un eventuale rimborso spese?
f – dove posso vedere delle tue foto?
g – dove verranno pubblicate le foto?
Poi se sorge il dubbio sulla persona che ci ha contattati si può sempre scrivere: “ti anticipo che a ogni shooting vado accompagnata”.
Vi troverete nella possibilità di un’altissima percentuale di persone che vi hanno contattato che spariscono improvvisamente.
Incontrerete fotografi che vi diranno che scattano solo in tf.
Qualcuno inizierà a fare voli mentali senza dare risposte certe.
Se vi mandano foto affermando che sono le loro si può sempre effettuare una ricerca con Google Immagini per verificare se queste foto sono presenti sul web con il nome di altri fotografi.

Eleonora - Antonio
model: Eleonora Iannè – fotografo: Antonio Petocchi – art director: Fabrizio Capra

È bene tenere presente che molte volte non effettuare un servizio non significa aver perso l’occasione per avere foto nuove per il proprio portfolio, significa, invece, non correre il rischio di incappare in spiacevoli situazioni e disavventure.
Ma l’essere chiari non è solo una prerogativa in carico ai fotografi: fin dal principio anche la modella deve essere chiara, soprattutto su quello che vuole o non vuole fare.
Quindi in entrambi i casi, sia che siate voi a contattare il fotografo sia il caso inverso, è necessario concordare prima tutto, fattore essenziale per evitare poi disguidi e spiacevoli malintesi.
Poi diventa importante mantenere quanto concordato per non rischiare di passare per una rompiscatole o una che non mantiene le promesse.
Chiarezza, innanzitutto, sui generi: specificare da subito cosa s’intende fare e cosa non si vuole fare.
Mai lasciare un dubbio del tipo “poi vediamo durante il servizio”; questa valutazione è un qualcosa che deve rimanere propria e non a conoscenza del fotografo: si fa presto, durante lo shooting, a proporre di fare un passo in avanti nel genere.
Se si decide di fare un genere bisogna poi rimanere ferme nella posizione presa.
Da un lato non fare un passo indietro solo perché improvvisamente sorge il dubbio (bisogna pensarci prima) o perché si è accompagnati dall’amica o dal fidanzato (eventuali accompagnatori non devono mai condizionare quello che si fa, non devono intromettersi durante il servizio e non devono intralciare il lavoro che si sta facendo).
D’altro canto anche se il fotografo insiste, anche in modo più o meno assillante, chiedendo qualcosa in più non bisogna mai cedere con il rischio poi di pentirsene.

roberta sergio
model: Roberta Pelizer – fotografo: Sergio Di – art director: Fabrizio Capra

Chiarezza sui compensi e i rimborsi spese viaggio: è essenziale definire bene il “quantum”; in caso di trasferte lunghe è bene chiedere che vengano anticipate le spese di vaggio. Un anticipo può anche essere richiesto se tra le parti si pattuisce un compenso rilevante, giusto per tutelarsi nel caso di quelli che si chiamano comunemente “pacchi”.
Chiarezza va fatta nei termini (tempi e modi) di consegna e pubblicazione delle foto.
È bene ricordare che se è previsto un compenso il fotografo può avvalersi del fatto di non consegnare foto (ne in formato digitale ne stampate) alla modella proprio perchè quest’ultim ha ricevuto in cambio della sua prestazione professionale il compenso monetario.
Porre immediatamente chiarezza su alcune tipologie di foto (esempio quelle in intimo, trasparenze, nudo, ecc.) se possono essere pubblicate su alcuni siti, in particolare i social, o su siti dove le foto vengono poste in vendita o siti a cui si accede a pagamento.
Infine ricordatevi sempre dei vostri diritti soprattutto per ciò che concerne il rilascio della liberatoria che andremo a trattare in uno dei prossimi articoli.

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