rubrica a cura di Fabrizio Capra

logo RTIDopo I colori dell’estate e I colori dell’autunno, ecco “I colori dell’inverno”: la terza playlist patrocinata da Rock Targato Italia, realizzata da Divinazione Milano e Roberto Bonfanti, che cerca di scattare una fotografia dell’energia positiva che continua a muoversi nel sottobosco della musica italiana.
Rispetto alle due precedenti playlist, “I colori dell’inverno” prova a rendere il quadro ancora più completo e dettagliato affiancando a un manipolo di promettentissimi artisti emergenti alcuni nomi storici della scena indipendente italiana che proprio in questi mesi hanno pubblicato degli album.
Rockcanzone d’autorenew-wavepunkelettronicapop e indie. C’è tanta musica da scoprire in giro. Basta aprire le finestre nonostante il freddo e lasciarla entrare.

“I Colori dell’inverno” tracklist su Spotify
Caso – Ogni volta l’inverno. Un artista che, col suo stile da cantautore punk, ha sempre fatto della purezza la propria bandiera dipingendo la vita di provincia con una sincerità che non lascia scampo.
Galoni – Trattato monetario. Fra folk e canzone d’autore, un musicista che ha la dote rara di saper filtrare la realtà attraverso uno sguardo poetico e mai banale.
Giulio Casale – Sono corpo. Una delle voci più coerenti, profonde e viscerali degli ultimi trent’anni di rock italiano. Un artista capace di far sanguinare le parole.
rock targato italia colori invernoQualunque – Panico. Un cantautore dall’attitudine punk, lo spirito “do it yourself” dal gusto anni zero e un desiderio enorme di raccontare il proprio mondo nel modo più diretto possibile.
Ground Control – Utube killed the video star. Una vera macchina da guerra sonora. Un brano rock moderno, claustrofobico e rabbioso che travolge l’ascoltatore come un treno in corsa.
Giorgio Canali – Undici. Un monumento vivente del rock italiano. Un artista necessario. Un meraviglioso sessantenne che continua a dare a tutti quanti lezioni di urgenza comunicativa.
Francesco Sbraccia – Etimologia. Raffinatezza e desiderio di scavare in profondità nelle cose. Un artista da gustare come una pausa di silenzio in mezzo al caos del mondo.
Caravita – Fino in fondo. Un cantautore vero. Di quelli capaci di scrivere canzoni apparentemente semplici in cui si intrecciano attente riflessioni intime e belle melodie.
La rappresentante di lista – Guarda come sono diventata. Un progetto affascinante e irrequieto in cui la canzone d’autore dalle tinte più fosche incontra delle personalissime venature pop deviate.
Roberto Casanovi – L’anima della festa. Psichedelia folk, melodie delicate e sonorità minimali accompagnano un artista capace di rivestire la malinconia con una patina di piacevole leggerezza.
Amandla – Febbre. Intrecci rock, sapore new-wave, melodie pop e ritornelli che non lasciano scampo. Un progetto interessante capace di mettere d’accordo palati diversi fra loro.
Mercalli – Ciclisti. Ritmiche lineari, melodie immediate, sonorità indie-pop attuali e una scrittura narrativa sinceramente d’autore. Vogliamo chiamarlo indie-pop d’autore?
Diaframma – Leggerezza. Federico Fiumani è una certezza. Un pilastro degli ultimi quarant’anni di rock italiano che continua a portare avanti un percorso poetico e coerente come pochissimi altri.
Magar – Le mie orge. Una rock band autentica e moderna. Un progetto capace di impastare chitarre affilate, elettronica tagliente, approccio sfrontato e melodia.
Simona Norato – Orde di brave figlie. Un’artista particolarissima e non facile da gestire che ama destrutturare la forma canzone per portarla in territori imprevedibili.
Tum – ChristmasTime Sadness. L’ex leader dei Pocket Chestnut ritorna con un progetto in cui sviscera tutto il suo amore per l’indie-rock made in USA e il folk alternativo.