di Fabrizio Capra
paola chiarella priaruggia
foto Paola Chiarella

Se la memoria non mi tradisce ebbi modo di conoscere Paola Chiarella nella sala pose della Top Market di Genova in occasione del modelsharing con la modella Lisbeth.
Correva l’anno 2013, un sabato di inizio mese di maggio.
Quello che mi colpì immediatamente di Paola, tra tanti fotografi uomini (lei era una delle due rappresentanti femminili presenti) fu la sua straripante contagiosa esuberanza racchiusa in una piccola donna dalla grande energia.
Anche se non abbiamo mai fatto nulla insieme, fotograficamente parlando, ho avuto modo di tenere, anche se non frequentemente, i contatti con lei e di poter osservare le sue foto, i progressi, la crescita professionale.
Modella, manifestazione, panorama, evento o altra situazione in cui Paola è chiamata a immortalare istanti, la sua foto, il risultato finale è sempre quello giusto.
Pertanto non potevo ignorarla per questa rubrica e così mi sono messo alla ricerca dello scatto che suscitasse in me l’ispirazione per l’appuntamento di oggi con “La Foto della Settimana”.
Devo dire che non ci ho messo molto, come spiegavo prima, le foto di Paola sono tutte al top, però su due in particolare mi sono soffermato e, al ballottaggio (ho votato solo io) ho scelto quella che vi propongo.
La foto è scattata da Priaruggia, un quartiere di Genova, e ci regala uno scorcio di una zona della città tanto cantata e decantata: Quarto dei Mille e Boccadasse. Una zona che fa vivere in me tanti ricordi (ma un po’ tutta Genova mi fa questo effetto).Quello che mi ha colpito e mi ha fatto riflettere è il momento dello scatto che ci fa capire quanto siamo in balia delle forze della natura: possiamo governare e comandare tante cose ma la natura no.
E il mare che tanto dona a Genova alla fine presenta sempre il conto ed è li minaccioso a tenerti sotto scacco pronto a colpire ogni momento di debolezza.
Un parallelo con la vita di una persona: puoi essere forte, deciso, risoluto ma quando mostri il fianco in un momento di debolezza c’è sempre qualcuno che è pronto ad approfittarne e il tuo essere forte può solo fare la differenza sul fatto che poi si è capaci rapidamente a rialzarsi per reagire e riprendere il proprio cammino dopo il “colpo” inferto.Genova è questa: una città forte che ogni tanto abbassa le sue difese ma è altrettanto pronta a ricominciare, ad alzare la testa.

Io sono nato a Genova: funicolari ascensori crêuze
Io sono nato a Genova, città viva di troppe attese
Genova città ripida, buone gambe per camminare
Flipper messo in bilico, dove rotola un temporale.
(Max Manfredi)
paola chiarella priaruggia
foto Paola Chiarella