di Fabrizio Capra
roby novello
foto di Roby Novello

Roby Novello è un amico da lunga data e qualche anno fa, dopo averlo perso di vista per un bel po’ di tempo, mi ha positivamente sorpreso nel incontrarlo nei panni di fotografo.
L’ho scoperto in quella veste all’inaugurazione di una sua mostra dove esponeva foto che riprendevano mani impegnate in vari lavori e dal titolo decisamente significativo: “The language of the hands”, il linguaggio delle mani.
Fotografo professionista, collabora tra l’altro con giornali sportivi, ma la sua vera passione è la “fotografia d’arte” e l’applicazione alla fotografia del linguaggio Metacognitivo.
Le foto di Roby vanno osservate con molta attenzione perché sono in grado di trasmettere moltissimo, quell’emozione che parte dal pensiero del fotografo e che trasmette attraverso lo scatto.
Le sue non sono mai foto “anonime” o “fatte tanto per fare”.
Ho incontrato Roby Novello recentemente, due sabato fa, all’inaugurazione di una sua mostra in Alessandria, “Un salto altrove. La fotografia emozionale” (organizzata dall’Associazione Libera Mente – Laboratorio di idee) e ancora una volta mi sono piaciute molto le sue “opere”, mi hanno coinvolto.
Pertanto mi è venuto naturale pensare a lui per la foto di questa settimana.
Tra le tante belle foto scattate da Roby ho scelto questa che è  tratta dalla mostra dedicata al linguaggio delle mani, perché è proprio vero le mani, le sole mani posso dire tantissime cose, se si guarda la foto in sintonia con la foto stessa.
Mi ha colpito oggi come quando l’ho vista la prima volta.
Due mani capaci di raccontare quella che è una vita vissuta, ma anche un’esperienza fatta di una manualità che si sta perdendo.
Eve Belisle dice: “Le mani sono dei simboli e talvolta delle rivelazioni”.
Ebbene nella foto di Roby ci troviamo tutto questo: a voi provare di leggere, attraverso quelle mani che impastano, i propri simboli e le proprie rivelazioni.

roby novello
foto di Roby Novello